In geografia, la pianura è un'ampia area piana formata da terra collocata ad un'altitudine piuttosto bassa caratterizzata da rilievi relativamente bassi e poco accentuati. Solitamente viene formata dai depositi alluvionali dei fiumi, nel corso di un lungo periodo di tempo. La pianura può essere più adatta degli altopiani, delle colline o delle montagne a specifiche colture agricole, specie quando vi è abbondanza di acqua. Storicamente le pianure sono inoltre state tra le prime aree dove si è diffusa la meccanizzazione agraria.

Esistono vari tipi di pianure.
in base ai processi geologici che le hanno originate possono distinguersi:
In base alle caratteristiche geografiche si può parlare invece di:
Le aree di pianura oltre che per le caratteristiche morfologiche vengono a volte definite anche in base a soglie altimetriche, consentendo così di distinguerle dagli altipiani. Per esempio in Italia le zone considerate ufficialmente come pianura hanno una altitudine non superiore ai 200 m s.l.m..
Offrendo terreni pianeggianti sono tra i territori migliori per l'agricoltura e lo sviluppo industriale. facilita insediamenti e trasporti, e la costruzione di nuove infrastrutture che si sviluppano più facilmente su queste superfici rendendo i servizi accessibili e la mobilità più efficiente.
Le pianure moderano il clima locale e ospitano ecosistemi complessi, spesso più miti. tuttavia il territori pianeggiante impone pratiche di gestione delle acque e protezione ambientale: la presenza di fiumi e falde rende necessarie difese contro le alluvioni e altri eventi spiacevoli.
Culturalmente, le pianure definiscono le tradizioni agrarie e i modelli alimentari degli abitanti del luogo. la pressione urbana e agricola può ridurre biodiversità e spazi naturali.
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