| Piatnitzkysaurus | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Superordine | Dinosauria |
| Ordine | Saurischia |
| Sottordine | Theropoda |
| Superfamiglia | †Megalosauroidea |
| Famiglia | †Piatnitzkysauridae |
| Genere | †Piatnitzkysaurus Bonaparte, 1979 |
| Specie | †P. floresi |
| Nomenclatura binomiale | |
| † Piatnitzkysaurus floresi Bonaparte, 1979 | |
Il Piatnitzikysaurus era un Teropode vissuto nel Giurassico medio. Poteva misurare dai 4 ai 5 metri di lunghezza ed era alto 1,5 metri. I pochi ritrovamenti sono stati fatti in Argentina, ma essendo scarsi è stata fatta una ricostruzione, che attualmente si trova presso il Museo di storia naturale di Buenos Aires.

Il cranio ritrovato è stato ricostruito e, secondo i paleontologi, misurava attorno ai 50 centimetri. Gli studiosi hanno notato inoltre che il Piatnitzkysaurus aveva delle piccole creste sul cranio, proprio come quelle del simile, e forse imparentato, Allosaurus. Le mascelle, leggere e armate di piccoli denti affilati, indicano che questo dinosauro non era in grado di catturare prede più grandi di lui. Nel cranio è presente una piccola cavità preorbitale, che nell'Allosaurus era più larga e che rappresenta una caratteristica primitiva di questi carnivori probabilmente imparentati.

La fortuna dei paleontologi è stata tutta nel trovare l'intero cinto scapolare e quasi tutto il cinto pelvico. Questi ritrovamenti fanno pensare che l’animale possedesse una notevole resistenza: gli arti anteriori, andati perduti, erano probabilmente lunghi, in grado di afferrare le prede durante la caccia. La scapola invece sembra mostrare uno stadio evolutivo intermedio tra quello dell'Allosaurus e quello del Dilophosaurus. In ogni caso, tutto conferma la grande somiglianza con il predatore dell'America settentrionale, l'Allosaurus.