Piazza Bolivar

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Piazza Bolivar a Bogotà di notte (dicembre 2008)
Piazza Bolivar
Piazza Bolivar, in primo piano a sinistra la cattedrale
Localizzazione
StatoColombia (bandiera) Colombia
CittàBogotà
DistrettoLa Candelaria
Informazioni generali
Tipopiazza
Superficie13 903 m²
Pavimentazioneselciato
IntitolazioneSimón Bolívar
Collegamenti
Luoghi d'interesse
  • Palazzo di Giustizia
  • Campidoglio Nazionale di Colombia
  • Cattedrale dell'Immacolata Concezione
  • Casa del Capitolo ecclesiastico
  • Cappella del Sacrario della Cattedrale
  • Palazzo arcivescovile
  • Palazzo Liévano
  • Collegio Maggiore di San Bartolomeo
Mappa

La piazza Bolivar (plaza de Bolívar in spagnolo) è la piazza principale (Plaza Mayor) di Bogotà e anche la piazza più estesa della Colombia. Ubicata al centro della città, le fanno contorno alcuni dei principali edifici della città: a nord il Palazzo di Giustizia, a sud il Campidoglio Nazionale di Colombia, sede del Congresso della Repubblica, a est la Cattedrale dell'Immacolata Concezione, la Casa del Capitolo ecclesiastico, la Cappella del Sacrario della Cattedrale e il Palazzo arcivescovile con la monumentale porta fusa dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli di Firenze, Italia, a ovest il Palazzo Liévano, sede del municipio principale della città, e a sud-est il Collegio Maggiore di San Bartolomeo, dei gesuiti. Proposta come monumento nazionale della Colombia, fu dichiarata tale con il decreto 1802 del 19 ottobre 1995.

La piazza si estende su una superficie di quasi 14.000 m2 (comprese le vie al suo intorno) e una capacità massima calcolata in 55.612 persone.

Storia

Il carattere della piazza è cambiato considerevolmente dal suo inizio, quando era circondata da case coloniali ed era sede del mercato ove i contadini portavano a vendere i loro prodotti. Tracciata dai primi colonizzatori spagnoli, fin dalla sua fondazione fu posta al centro una colonna in legno che svolgeva la funzione di gogna per punizioni, rappresentando il re di Spagna. La colonna presidiò la piazza fino al 1583, quando l'uditore Alonso Pérez de Salazar sollecitò la sua sostituzione con una piccola fontana per rifornire di acqua la città. Nel 1681 la fontana fu sostituita da una più grande e più abbellita, nota fra gli abitanti come mono de la pila (Scimmia della fonte) e che ora si trova nel Museo di Arte coloniale.

Pietro Tenerani
Statua di Simón Bolívar

L'unica costruzione intorno alla piazza che è ancora rimasta dall'epoca coloniale è la Cappella del Sacrario della Cattedrale.

Dopo l'indipendenza della Colombia si prese a chiamarla Piazza della Costituzione, denominazione ufficiale dal 1821, benché alcuni riferimenti storici indichino che il nome di uso quotidiano presso la popolazione fosse Piazza Maggiore.

Il 20 luglio 1846, il Congresso della Repubblica dispose la posa al centro della piazza di una statua in bronzo del generale Simón Bolívar, donata da José Ignacio París, che la commise allo scultore italiano Pietro Tenerani. Per questa disposizione, la piazza fu ribattezzata con il nome del Libertador (atti delle delibere comunali del 20 luglio 1847 e del 18 giugno 1883, in commemorazione del centenario della sua nascita.

Nel 1861 fu abolito il mercato e altre attività che si svolgevano nella piazza come le tauromachie. Nel 1880 fu installato un nuovo piedestallo della statua, che fu girata, cambiandone l'orientamento: fino ad allora la statua era rivolta verso oriente (alla cattedrale), successivamente fu volta verso il lato settentrionale della piazza (Palazzo di Giustizia). L'anno successivo il ministro della Pubblica istruzione Ricardo Becerra fece installare un giardino all'inglese intorno alla statua, recinto da un'inferriata, che fu tolta nel 1919.

La piazza Maggiore di Bogotá nel 1846, acquarello di Edward Mark.

Nel 1927 furono installate quattro fonti di acqua e fu posato un piedestallo più alto per la statua di Bolivar al centro della piazza. I lavori si conclusero il 19 luglio 1929.

Le ultime ristrutturazioni della piazza ebbero luogo ad opera della ditta Martínez y Avendaño, selezionata con concorso pubblico nel 1959 per festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell'indipendenza. Le opere, su progetto dell'architetto Fernando Martínez Sanabria, ebbero inizio il 25 gennaio 1960. Le conseguenze furono il ritiro degli spazi adibiti a parcheggio pubblico di autoveicoli e quello delle fontane, destinando quasi l'intera piazza a uso pedonale. Il progetto attuale risolse anche il problema della pendenza mediante l'utilizzo di piani che si inclinano su un'area piana triangolare con base sulle scalinate del Campidoglio, creando un fronte apparentemente orizzontale. L'inaugurazione della nuova Piazza Bolívar ebbe luogo il 16 luglio 1961 con la presenza del Presidente Alberto Lleras Camargo.

Cornice

Palazzo di Giustizia.
Palazzo Liévano, sede dell'Alcaldía Mayor di Bogotá.

Contornano la piazza:

Piazza Bolivar a Bogotá nel 2016

Note

  1. 1 2 Biblioteca Luis Ángel Arango, (ES) La Plaza de Bolívar Archiviato il 13 febbraio 2009 in Internet Archive., accesso 18 luglio 2009.
  2. ↑ (ES) ¿Cuánta gente cabe en la plaza de Bolívar? Se acaban los mitos, in El Tiempo, 28 giugno 2014. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  3. ↑ Sinic, Plaza de Bolívar Archiviato il 14 luglio 2014 in Internet Archive., consultato il 20 luglio 2009.
  4. ↑ (EN) De picota pública a fuente de agua Archiviato il 15 luglio 2014 in Internet Archive., Alcaldía Mayor de Bogotá, accesso 21 marzo 2012.
  5. ↑ El mono de la pila, Bogotá.gov.co, consultato il 20 luglio 2009.
  6. ↑ (ES) Mejía Pavoni, Germán Rodrigo (2000), Los años del cambio: Historia urbana de Bogotá 1820-1910, p. 201
  7. ↑ Alcaldía Mayor de Bogotá, acuerdo 7 del 18 de junio de 1883, Página oficial, consultatao il 20 luglio 2009.
  8. ↑ (ES) Alberto Escovar, Margarita Mariño e César Peña, Atlas histórico de Bogotá 1538-1910, Editorial Planeta, Bogotá, 2004. ISBN 958-42-0829-2.
  9. ↑ (ES) El Nuevo Tiempo, año XXVIII, núm.458, sábado 20 de julio de 1929, p.8.
  10. ↑ (ES) Instituto Colombiano de Cultura (1995). Monumentos Nacionales de Colombia: Siglo XX, pp. 120.
  11. ↑ (ES) Alcaldía Mayor de Bogotá (2008), Bogotá, un museo a cielo abierto, vol.1, p.17-21.
  12. ↑ (ES) Diario El Espectador, La memoria capital Archiviato il 17 dicembre 2011 in Internet Archive., accesso 20 luglio 2009.
  13. ↑ Biblioteca Luis Ángel Arango, Palacio Liévano, accesso 05 maggio 2007.
  14. ↑ (ES) Arquidiócesis de Bogotá, Palacio Arzobispal, accesso 20 luglio 2009.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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