Piazza Carlo Emanuele II

Piazza Carlo Emanuele II
Veduta d'insieme della piazza: a sinistra la chiesa di Santa Croce, a destra il Palazzo del Collegio delle Province e, al centro, il monumento a Cavour
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Città Torino
Circoscrizione Circoscrizione 1
QuartiereCentro
Codice postale10123
Informazioni generali
Tipopiazza
Pavimentazioneselciato
IntitolazioneCarlo Emanuele II di Savoia
ProgettistaAmedeo di Castellamonte
Mappa

Piazza Carlo Emanuele II è una delle piazze principali del centro della città sabauda, è attraversata da via Maria Vittoria e via Accademia Albertina, nelle vicinanze di via Po. Ha forma quadrata di 120x120 m. È universalmente conosciuta come Piazza Carlina (tanto da essere talvolta indicata così perfino nelle mappe stradali) dal nome del sovrano sabaudo, Carlo Emanuele II, sotto il quale avvenne la maggior espansione urbanistica della città dell'epoca.

Storia

Il progetto originario

Creata durante il secondo ampliamento della città, nel 1673, in direzione del Po, la piazza, pensata come principale spazio pubblico della "città nuova", fu il punto dal quale si partì per costruire il nuovo quartiere e fu la sede della direzione dei lavori.
La reggente Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, moglie di Carlo Emanuele II di Savoia, chiamò Amedeo di Castellamonte per disegnare la pianta della piazza, che venne pensata di forma ottagonale. Il progetto venne modificato, riducendone le dimensioni e realizzandola nella caratteristica forma quadrata e anche la posizione venne modificata, da confinante con Via Po, come nell'idea del duca, si spostò laddove ancora oggi è visibile.

Il Settecento

Da principale teatro della vita del ducato, come dalla volontà di Carlo Emanuele II, la piazza si trasformò in un semplice mercato del vino. Così la ricorda Goffredo Casalis:

«In quell'epoca vi si costruivano quattro tettoje, sotto alle quali dovean tenersi i mercati, e particolarmente quello del vino, che ancor vi si fa di presente, e prima facevasi in sulla piazza della cittadella, or denominata delle legna. Queste tettoje sono un vero ingombro alla piazza carlina, la quale senza esse apparirebbe assai bella, essendo attorniata da eleganti palazzi.»

Utilizzo

La piazza venne presto utilizzata come "mercato del vino", ma vi si vendevano anche altre merci quali fieno, legname e carbone. Durante l'occupazione francese (1798-1814), Piazza Carlina venne ribattezzata Place de la Liberté, divenendo il luogo delle esecuzioni capitali mediante ghigliottina. Sotto il periodo napoleonico (1800 - 1814) si ebbero 423 esecuzioni, di cui 11 nel solo 1803.
Caduto il regime francese, la piazza tornò a chiamarsi col suo antico nome e vi si riprese la precedente attività fino a metà del XIX secolo, ma durante il periodo della restaurazione, divenne sede temporanea delle esecuzioni dei nemici dello Stato mediante impiccagione.

Monumenti e palazzi

Monumento a Camillo Benso, conte di Cavour
Targa dedicata ad Antonio Gramsci sulla facciata dell'ex Albergo di Virtù
«La chiesa di forma ovale, piccola, ma graziosa ed ornata di colonne di marmo, è disegno del Juvara. Il campanile fu innalzato da Giambattista Borra, architetto torinese. Ha tre altari. Nel primo a destra, la tavola colla Nascita di Gesù è di Giovanni Battista Brambilla, scolaro di monsù Delfino che fioriva verso il 1670. All'altar maggiore la Deposizione dalla Croce è del cavaliere Beaumont. Nell'altro altare il S. Pietro in cattedra, in abiti papali, è del Moncalvo.»

Note

  1. ↑ I 68x168 m, come riportati da Goffredo Casalis, Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, Torino 1851, vol. XXI, p.419, sono incompatibili con la pianta quadrata della piazza.
  2. ↑ Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, vol. XXI, p. 419
  3. 1 2 Marziano Bernardi, Torino – Storia e arte, p. 127
  4. ↑ Renzo Rossotti, Storia Insolita di Torino, p. 250
  5. ↑ Torino - altri palazzi, su mepiemont.net. URL consultato il 18 agosto 2020.
  6. ↑ Albergo di Virtù - MuseoTorino, su museotorino.it.
  7. ↑ Riapre Casa Gramsci, ma adesso è l'hotel Piazza Carlina - Repubblica.it, su torino.repubblica.it.
  8. ↑ NH Collection Piazza Carlina, su openhousetorino.it.

Bibliografia

Voci correlate

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