| Piazza Margana | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Città | Roma |
| Circoscrizione | Municipio Roma I |
| Quartiere | Campitelli |
| Informazioni generali | |
| Tipo | piazza |
| Intitolazione | Margani |
| Mappa | |
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Piazza Margana è una piazza di Roma, situata nel rione Campitelli, tra via dei Delfini e via della Tribuna di Tor de' Specchi, nelle vicinanze del Campidoglio e di Piazza Venezia. La piazza prende il nome dalla famiglia Margani, esponente della nobiltà municipale romana, che nel Medioevo possedeva nella zona un complesso di abitazioni raccolto intorno alla Torre dei Margani.
I Margani sono documentati a Roma dalla seconda metà del XIII secolo. Nel 1305 Giovanni di Giovanni Margani acquistò nella contrada del Mercato, corrispondente a questa parte del rione Campitelli, una casa colonnata dotata di portico, probabilmente identificabile con il nucleo della successiva residenza familiare e con la torre ancora esistente.
Il complesso edilizio si sviluppò progressivamente tra il XIV e il XVI secolo. Nel cortile del palazzo sono conservati i resti di una loggia quattrocentesca, mentre al Cinquecento risale il portale aggiunto durante uno degli ampliamenti. Nella muratura della torre furono inoltre reimpiegati elementi architettonici e frammenti decorativi di epoca romana.
Il 15 settembre 1480 Pietro Margani fu ucciso nei pressi della propria abitazione da Prospero Santacroce. L'episodio si inseriva nelle lotte tra le famiglie aristocratiche romane legate rispettivamente alle fazioni dei Colonna e degli Orsini.
La piazza e la torre furono raffigurate negli acquerelli dedicati alla Roma ottocentesca da Ettore Roesler Franz, prima delle trasformazioni urbanistiche che interessarono il centro cittadino tra XIX e XX secolo.
L'edificio principale della piazza è il complesso formato dal Palazzo e dalla Torre dei Margani. La torre, originariamente più alta, fu progressivamente inglobata nelle successive aggiunte della residenza. Sulla muratura è visibile una colonna con capitello ionico, probabilmente appartenente a un porticato precedente.
Sulla piazza prospettano inoltre il Palazzo Velli Cardelli e il Palazzo Maccarani, successivamente passato agli Odescalchi. Entrambi gli edifici sono documentati nella pianta di Roma di Giovan Battista Nolli del 1748.
Il Palazzo Velli Cardelli fu utilizzato come ambientazione cinematografica nel film Febbre da cavallo del 1976, diretto da Steno. Nel film l'ingresso del palazzo rappresenta l'abitazione di Armando Pellicci, detto “er Pomata”, interpretato da Enrico Montesano.