| Piazza Norberto Turriziani | |
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| Nomi precedenti | Largo Norberto Turriziani |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Città | |
| Informazioni generali | |
| Tipo | piazza |
| Lunghezza | 0,1 km |
| Pavimentazione | calcestruzzo, lastre in grès |
| Intitolazione | Norberto Turriziani |
| Collegamenti | |
| Luoghi d'interesse |
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| Trasporti | |
| Mappa | |
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Piazza Norberto Turriziani o, più comunemente, Piazza Turriziani è una delle principali piazze di Frosinone. È situata subito fuori le mura cittadine, in prossimità di una delle più importanti arterie della città, Corso della Repubblica.
La piazza si presenta come un'ampia terrazza belvedere in leggera pendenza sormontata da una grande gradinata composta da nove gradoni. Dall'area è possibile scorgere la catena dei Monti Lepini e l'alta Valle del Sacco. La terrazza è sostenuta da una sequenza di 17 volte a botte la cui facciata prende comunemente il nome di "Piloni". Con gli interventi di riqualifica recenti le volte sono state rese accessibili e utilizzabili per attività commerciali.
Con la conclusione delle Guerre napoleoniche, la città subisce una sostanziosa trasformazione che porterà ad un completo rifacimento del centro storico. Dove c'è oggi la piazza si trovava in precedenza un tratto della città particolarmente scosceso, che seguiva quindi la naturale pendenza del posto. Su questo pendio sorgevano le “case bastione”, che rappresentavano il confine fisico della città.
Nel 1822 le "case bastione" vennero in parte sormontate e inglobate da una nuova struttura a volte a botte, creata per superare il terreno impervio del territorio. Sopra questa struttura fu realizzata la Strada Nova, poi Corso della Repubblica, una piccola circonvallazione cittadina con la funzione di ridurre il traffico nel centro storico.
La creazione della nuova arteria e di questa nuova zona in piano, determinò un cambiamento strutturale del modello urbanistico della città. La parte superiore delle “case bastione” subì una notevole trasformazione architettonica e edilizia, venne dotata di nuovi prospetti verso l’esterno, precedentemente più semplici, con una veste più articolata e una precisa connotazione architettonica. I fabbricati ristrutturati sulla Strada Nova, con nuovi affacci sul viadotto, furono inoltre dotati di passetti a livello del nuovo impalcato stradale per il collegamento con il centro storico.
Questo nuovo assetto urbano favorì una forte integrazione tra il collegamento viario e i percorsi e le funzioni ad esso connessi, portando l’area a diventare uno dei luoghi centrali della nuova città e a essere definita “il nuovo salotto cittadino” già nel 1823.
Successivamente l’area si evolse con la realizzazione di un allargamento in corrispondenza della cuspide centrale per consentire l’inserimento della linea del tram cittadino negli anni ’20 del secolo scorso. La zona fu poi parzialmente distrutta nella seconda guerra mondiale dai bombardamenti, che danneggiarono i fabbricati e le infrastrutture dell’area. In fase di ricostruzione seguirono interventi realizzati in economia e per necessità, ma anche interventi considerati dannosi, poiché le volte della struttura sottostante il viadotto vennero utilizzate come camere di contenimento per discariche di materiali di risulta. L'operazione si concluse con la demolizione per obsolescenza del Palazzo del Fascio, avvenuta negli anni ’50, e con il raggiungimento della quota stradale soprastante. Dopo il livellamento delle macerie venne realizzata, come risultanza dello sgombero, l'antenata dell'attuale piazza, Largo Turriziani. Negli anni ’60 avvenne un altro grande intervento relativo alla soletta e alla realizzazione dei "Piloni" sottostanti, che costituiscono attualmente la facciata della struttura a volte.

L'ultimo intervento di ricostruzione che coinvolge l'area avvenne nel biennio 2024/25. Nel 2024 la strada venne eliminata e l'intera area completamente rielaborata e trasformata in una piazza-terrazza belvedere, sormontata da una grande gradinata. Nel 2025 furono invece sottoposte a consolidamento e restauro le volte e i Piloni che vennero resi agibili e occupabili da attività commerciali.

La piazza è intitolata a Norberto Turriziani, decorato con la medaglia d'argento al valor militare, nato a Frosinone nel 1895 e caduto il 18 maggio 1916 durante i combattimenti su Cima Campiluzzi, al confine tra vicentino e Trentino. La sua morte, avvenuta a soli ventuno anni, ebbe un forte impatto sulla comunità e, in particolar modo, sulla sua famiglia. Il padre, Antonio Turriziani, figura di rilievo nella vita politica e amministrativa cittadina, donò la casa natale di Norberto al Comune (che venne trasformata nell'attuale biblioteca), promosse iniziative di carattere filantropico e culturale in memoria del figlio e donò un'ingente somma di denaro destinato alle scuole. Contribuì notevolmente allo sviluppo urbano e istituzionale della città e, con una parte del denaro donato, venne realizzata nel 1919 una statua al figlio Norberto, che lo raffigura in divisa militare, posta attualmente in cima alla gradinata della piazza.
Attualmente la piazza svolge, oltre che quello di principale luogo di aggregazione urbana insieme al Parco Matusa, anche quello di area per eventi culturali, istituzionali e sportivi. La piazza, con le sue grandi gradinate, si presta molto a questo tipo di eventi, trasformandosi di fatto in un teatro all'aperto.