| Langraviato di Borgogna | |
|---|---|
| Dati amministrativi | |
| Nome ufficiale | Burgundia circa Ararim |
| Lingue parlate | Tedesco |
| Dipendente da | |
| Politica | |
| Forma di governo | Monarchia |
| Nascita | 1127 |
| Fine | 1406 |
| Territorio e popolazione | |
| Territorio originale | Alta Svevia |
| Evoluzione storica | |
| Preceduto da | |
| Succeduto da | |
Il Langraviato di Borgogna fu una circoscrizione territoriale del Sacro Romano Impero, che fu a lungo contesa tra il Regno di Borgogna e il Ducato di Svevia.
Politicamente il suo territorio comprendeva i comitati svevi di Argovia, Bargengau e Ufgau, mentre in epoca più tarda quello stesso territorio era diviso in cinque distretti: Thun-Steffisburg, Ranflüh (Emmental), Konolfingen, Zollikofen e Murgenthal. In questi territori si riuniva la Dieta locale, comprendente nobiltà, clero e liberi contadini, in assemblee giudiziarie note come Thing, il cui scopo era anche il mantenimento dei Landfrieden.
La sezione occidentale, in gran parte coincidente con l'odierna Svizzera francofona, prendeva il nome di Piccola Borgogna (in latino Burgundia minor) e comprendeva la Contea di Neuchâtel, il Ginevrino, il Vallese e il Vaud. In verità, l'espressione Piccola Borgogna fu coniata nel XVI secolo da Aegidius Tschudi, mentre nelle fonti medievali veniva indicata come Burgundia circa Ararim.
Infatti, quest'ultima nomenclatura precisa come i centri di potere della circoscrizione si trovassero nella sezione più meridionale dell'Alta Svevia, estendendosi su quelli che oggi sono i cantoni di Berna e, in misura minore, Soletta, comprendendo l'area tra Thun e Aarwangen. Infatti, il suo territorio era segnato dal corso del fiume Aar, situandosi tra il massicio del Giura e l'Oberland Bernese (con la catena Stockhorn), sino al fiume Siggern.
Ques'area dell'Alta Svevia fu contesa a lungo tra il Regno di Borgogna e il Ducato di Svevia e la questione rimase irrisolta anche quando l'imperatore Corrado II il Salico divenne anche re di Borgogna. La situazione ebbe una svolta con l'elezione di Lotario II di Supplimburgo, che fu contestata dagli Hohenstaufen, che detenevano il titolo di duchi di Svevia. Pertanto, Lotario II decise di infastidire i rivali concedendo a Corrado I di Zähringen il controllo della Piccola Borgogna, con il titolo di Rector Burgundiae, e sostenne le sue pretese sulla Borgogna Transgiurana ai danni di Rainaldo III, dichiarando Corrado legittimo erede del conte Guglielmo II di Borgogna. Tuttavia, gli Zähringen non riuscirono a spodestare Rainaldo III e alla morte di quest'ultimo nel 1148, estesero senza successo le loro pretese sulla Contea di Borgogna ai danni della figlia Beatrice.
Dopo la morte improvvisa di Corrado III nel 1152, il suo successore Federico Barbarossa si assicurò il sostegno di Bertoldo IV di Zähringen confermandogli il titolo di reggente e concedendolo alla sua dinastia il titolo ducale, motivo per gli Zähringen cui usarono i titoli di Dux et Rector Burgundiae fino al 1180. Inoltre, in cambio della rinuncia alle proprie pretese sulla Borgogna Transgiurana a favore di Beatrice, che nel frattempo aveva sposato Federico, Bertoldo IV ottenne l'avogadria sui territori dei vescovati di Losanna, di Ginevra e di Sion e cercò di estendere la sua influenza sulla Contea di Neuchâtel. Il Barbarossa impose a Bertoldo IV anche di radunare un certo numero di truppe entro un anno, al fine di condurre una spedizione nel Regno di Borgogna, ma il duca svevo fallì la missione assegnatagli. Pertanto, gli Zähringen mantennero il controllo della regione sino al 1218, quando la dinastia sveva si estinse definitivamente.
Nel XIII secolo, dopo l'estinzione degli Zähringen, l'imperatore riorganizzò la regione in langraviato, che sopravvisse sino fino al XV secolo. Il titolo fu in condiviso tra i conti di Buchegg, imparentati con gli Zähringen e menzionati per la come langravi in documenti del 1252 e del 1286, e i conti di Neuchâtel, citati con questo titolo tra il 1276 e il 1375. Ciò nonostante, a beneficiare della scomparsa degli Zähringen furono principalmente gli Asburgo e i Kyburg, due dinastie già presenti nell'area e strettamente imparentate tra loro. Rodolfo I d'Asburgo fu addirittura in grado di farsi eleggere re di Germania e ciò gli permise di acquisire il Ducato d'Austria, portando a un disimpegno della dinastia in Svevia, attuato tramite la delega del controllo sul territorio a funzionari locali che furono la causa del Patto confederale del 1291.
Tuttavia, gli Asburgo mantennero a lungo una grande influenza sul territorio poiché nel 1313 furono in grado di imporre ai conti di Buchegg la rinuncia al titolo di langravi, facendo in modo che venisse assegnato al ramo asburgico dei conti di Neu-Kyburg; mentre l'estinzione dei conti di Neuchâtel nel XIV secolo portò i loro domini sotto il controllo della libere città di Berna e di Soletta.

Nel 1323 i conti di Neu-Kyburg vendettero alla libera città di Berna i territori della circoscrizione di Thun-Steffisburg, mantenendone però i diritti feudali. Tuttavia, con la pace di Burgdorf del 1384 la città di Berna ottenne tutti i diritti sulla circoscrizione e riuscì a imporre ai conti di Neu-Kyburg l'acquisizione della cittadinanza perpetua di Laupen, una città sottomessa al governo bernese. Inoltre, nel 1385 un tribunale arbitrale riconobbe a Berna anche il diritto di amministrare la pena capitale. Nel 1387 la circoscrizione di Ranflüh fu venduta dai conti di Neu-Kyburg ai duchi d'Austria, che a loro volta lo cedettero in pegno nel 1394 ai signori di Sumiswald, proprietari della corte di Trachselwald. Nel 1406 tre villaggi appartenenti al monastero di Saint-Ursanne furono annessi alla circoscrizione di Zollikofen da Berna (Biberist e Messen) e da Soletta (Zuchwil). Nel 1407 i duchi d'Austria rinunciarono ai loro diritti signorili su Ranflüh a favore di Berna, la quale l'anno successivo acquisì anche Trachselwald dai signori di Sumiswald. Pertanto, tra il 1406 e il 1408 Berna riuscì a sottrarre ai Neu-Kyburg il controllo di tutta l'area, nonché a ottenere la rinuncia al dominio feudale da parte dei duchi d'Austria. Infine, la città acquisì la titolatura legata al Langraviato, rendendola la base giuridica per il dominio territoriale che la città esercitò fino al XVII secolo.
| Territorio | Circoscrizione | Cantone | Periodo di acquisizione | Note |
|---|---|---|---|---|
| Monastero di Trub | Ranflüh | Berna | 1301 | |
| Commenda dei Cavalieri Ospitalieri di Münchenbuchsee | Zollikofen | Berna | 1329 | Rinuncia dei diritti da parte dei conti di Neu-Kyburg nel 1406. |
| Commenda dei Cavalieri Ospitalieri di Thunstetten | Murgenthal | Berna | 1329 | |
| Signoria di Münsingen | Konolfingen | Berna | prima metà del XIV secolo | |
| Signoria di Worb | Konolfingen | Berna | prima metà del XIV secolo | |
| Signoria di Brandis | Ranflüh | Berna | 1351 | |
| Monastero di Frienisberg | Zollikofen | Berna | 1365 | |
| Signoria di Diesbach | Konolfingen | Berna | 1371 | |
| Commenda dei Cavalieri Teutonici di Sumiswald | Ranflüh | Berna | 1371 | |
| Signoria di Schangnau | Ranflüh | Berna | 1384 | |
| Signoria di Buchegg | Zollikofen | Soletta | 1391 | Diritto di amministrazione della pena capitale a Berna (1406–1665) |
| Signoria di Signau | Ranflüh | Berna | 1399 | |
| Signoria di Wangen | Murgenthal | Berna | 1407 | Ricevuto in pegno dai baroni di Grünenberg. |
| Signoria di Trachselwald | Ranflüh | Berna | 1408 | |
| Signoria di Oltigen | Konolfingen | Berna | 1412 | Fu una signoria feudale dei Savoia. |
| Monastero di Sant'Urbano | Konolfingen | Berna | 1415 | |
| Signoria di Kriegstetten | Murgenthal | Soletta | 1428 | Diritto di amministrazione della pena capitale a Berna (1406–1665) |
| Signoria di Aarwangen | Murgenthal | Berna | 1432 | Nel 1470 Aetingen fu ceduto a Soletta, ma Berna mantenne il diritto di amministrazione della pena capitale sino al 1798. |
| Signoria di Grünenberg | Murgenthal | Berna | 1480 | |
| Signoria di Rorbach | Murgenthal | Berna | 1504 | |
| Signoria di Deitingen | Murgenthal | Soletta | 1520 | Diritto di amministrazione della pena capitale a Berna (1406–1516) |
