Pierantonio Serassi

Martino De Boni, Ritratto di Pierantonio Serassi, 1782

L'abate Pierantonio Serassi (Bergamo, 17 febbraio 1721 – Roma, 19 febbraio 1791) è stato un filologo, letterato e presbitero italiano.

Biografia

Nato in una famiglia di organari, insegnò belle lettere nella sua città natale e successivamente si trasferì a Roma dove divenne segretario del cardinale Giuseppe Alessandro Furietti, dal 1759 al 1763, e del cardinale Lodovico Calini dal 1766 al 1778. Fu nominato vicesegretario della Congregazione per la Propagazione della Fede nel 1763 e morì a Roma nel 1791. Fu membro dell'Accademia dei Trasformati di Milano e fu uno di coloro che restaurarono l'Accademia degli Eccitati di Bergamo. Raccolto vastissimo materiale per una storia letteraria, lasciò biografie del Torquato Tasso (1785) e del padre Bernardo, di Angelo Poliziano, di Dante, di Pietro Bembo, di Petrarca e di Jacopo Mazzoni (1790).

Iniziò i suoi studi nella città natale che andò a terminare a Milano. Dedicatosi allo stato ecclesiastico, frequentò le scuole dei Gesuiti e i talenti che vi sviluppò gli fecero aprire le porte dell'Accademia dei Trasformati, dove ebbe l'opportunità di conoscere i migliori letterati del suo tempo. Tornato in patria, vi ottenne una cattedra di belle lettere e fu nominato segretario perpetuo dell'Accademia degli Eccitati, che aveva contribuito a riorganizzare. Soddisfatto di questi lavori, si sarebbe limitato ad adempiere ai suoi doveri, se il suo connazionale Giuseppe Alessandro Furietti, poi elevato al cardinalato, non lo avesse esortato a recarsi a Roma, dove giunse verso la fine del 1754. Lì amministrò il Collegio Ceresoli, e quando questo istituto crollò, fu chiamato, come segretario, dal suo antico protettore Furietti, e dai cardinali Lodovico Calini e Giuseppe Spinelli, suoi ammiratori. Quest'ultimo, che era anche Prefetto della Congregazione per la Propagazione della Fede, gli concesse un posto negli uffici di questa Congregazione. Queste cure non interruppero gli studi di Serassi, che continuò le sue ricerche sulla lingua e letteratura italiana. Fu in questo periodo che pubblicò La vita di Torquato Tasso, considerata la sua opera migliore, e che è non tanto una biografia quanto il quadro storico e letterario del Cinquecento in Italia. Pieno di zelo per la gloria del suo paese, aveva curato le ristampe di diversi autori della sua città natale, di cui stava preparando una Storia letteraria. La maggior parte del materiale era stato raccolto, e aveva già ottenuto il permesso di ritirarsi a Bergamo per svolgere quest'opera quando morì a Roma il 19 febbraio 1791.

Opere

Serassi curò le seguenti edizioni, molto ricercate in Italia:

Tra i suoi inediti citiamo:

Serassi aveva accumulato una preziosa raccolta di edizioni di Torquato Tasso e un gran numero di suoi autografi; tutto questo materiale andò disperso dopo la sua morte.

Bibliografia

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