Piero Colaprico (Putignano, 8 dicembre 1957) è un giornalista, scrittore e storico italiano.
Laureato in Giurisprudenza alla Statale di Milano, vive nella metropoli lombarda, dove come giornalista si occupa di giustizia e cronaca nera . Ha coniato il termine Tangentopoli, riferendolo a un sistema di bustarelle e corruzione nel comune di Milano, alcuni mesi prima che lo scandalo del Pio Albergo Trivulzio desse origine al fenomeno noto come Mani pulite. Come scrittore ha pubblicato alcuni saggi con taglio giornalistico (Duomo Connection, Manager Calibro 9 dedicato alla malavita milanese o Capire tangentopoli - pubblicato nel 1996) "che hanno evidenziato il suo talento di abile indagatore dei crimini metropolitani" e romanzi e racconti gialli .
Ha scritto con Pietro Valpreda i primi tre libri della serie con il maresciallo Binda quale protagonista: Quattro gocce di acqua piovana, La nevicata dell'85 e La primavera dei maimorti. La saga proseguirà con L'estate del Mundial e La quinta stagione, scritti dal solo Colaprico dopo la morte di Valpreda. Nel 2004 esce La Trilogia della città di M, un romanzo di tre lunghi racconti ambientati a Milano (come i libri della quadrilogia di Binda) con protagonista l'ispettore Bagni. Il libro si aggiudica il Premio Scerbanenco, ex aequo con Sorelle di Barbara Garlaschelli. Già caporedattore di Milano per La Repubblica, dal 2015 cura la rubrica Il taglio sul mensile Scarp de' tenis.
Le vie della katana, Feltrinelli, 2024, ISBN 9788807035975. (Raccolta di 30 racconti).
Nel 2006 gli viene assegnato l'Ambrogino d'oro.
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