| Piero Mario Angelini | |
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| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 8 luglio 1983 – 14 aprile 1994 |
| Legislatura | IX, X, XI |
| Gruppo parlamentare | Democratico Cristiano, Partito Popolare Italiano (1994) (XI) |
| Coalizione | Pentapartito |
| Circoscrizione | Pisa |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | DC, PPI |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Professione | docente universitario |
Piero Angelini, all'anagrafe Piero Mario Angelini (Lucca, 22 gennaio 1936 – Lucca, 25 settembre 2024), è stato un politico italiano.
Laureato in giurisprudenza, fu docente all'università di Sassari ed esercitò la professione di avvocato.
Fu un esponente di primo piano della Democrazia Cristiana lucchese. Candidato nelle liste DC, venne prima eletto nel Consiglio Comunale di Lucca (1970–1975) e successivamente nel Consiglio regionale della Toscana per due mandati (1975–1983), dal quale si dimise per candidarsi alle elezioni politiche.
Eletto deputato DC nel 1983, venne riconfermato nel 1987 e nel 1992. Dal 1989 al 1992 ricoprì anche la carica di Sottosegretario al Ministero dell'Ambiente negli ultimi due governi di Giulio Andreotti. Durante il mandato fu oggetto di numerose polemiche e indagini giudiziarie per aver nominato il suo capo della segreteria come direttore generale del Ministero e per aver facilitato l'assegnazione di cospicui finanziamenti pubblici a una società privata nella quale, secondo gli atti parlamentari, risultò come socio di fatto.
Raggiunto nel 1993 da un primo avviso di garanzia per abuso di ufficio e falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici si ritirò dalla vita politica. Fu rinviato a giudizio cinque volte con varie imputazioni per presunti illeciti denunciati anche da interrogazioni parlamentari di vari partiti, e l'ultimo processo a suo carico si concluse nel 2007 per intervenuta prescrizione.
Tornò a occuparsi di politica a livello locale creando il gruppo "Governare Lucca" che, insieme col centrodestra, sostenne l'elezione a Sindaco di Lucca di Mauro Favilla nel 2007, per poi allontanarsene e candidarsi a sindaco a sua volta alle elezioni del 2012, sostenuto da due liste civiche, diventando consigliere comunale di opposizione.
Nel 2016 fu nuovamente rinviato a giudizio con l'accusa di diffamazione nei confronti del sindaco di Lucca. Venne successivamente assolto in quanto le critiche mosse furono giudicate di natura política.
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