Pietro Giuseppe, in arte Piero, nacque a Bergamo il 10 ottobre 1920, figlio di Cesare Brolis e di Giuseppina Longhi.
Nel biennio 1933-1934 frequentò il corso di decorazione alla Scuola d'arte Andrea Fantoni di Bergamo . Si iscrisse quindi al corso di scultura all'Accademia Carrara di Bergamo dove ottenne la licenza nel 1939. Fu allievo del pittore Contardo Barbieri e dello scultore Gianni Remuzzi, del quale frequentò pure, per diversi anni, lo studio.
Nel 1941 fu chiamato alle armi nell'Aeronautica in qualità di aiuto motorista. Sul fronte Mediterraneo ottenne la croce al valor militare. Nel luglio 1942, durante una breve licenza-premio, conseguì il diploma di maturità artistica a Milano presso il liceo artistico di Brera. Nel dicembre dello stesso anno, sposò Francesca Petténi (1918 - 2020), figlia di Giuliano (1894 - 1930), poeta e scrittore, dalla quale ebbe tre figli Pierfranco, Gabriella e Silvia. Nel maggio del 1943 fu fatto prigioniero in Africa dagli anglo-statunitensi e trasferito negli Stati Uniti. Nei campi di prigionia gli fu tuttavia consentito di svolgere attività artistiche di vario tipo destando l'interesse della stampa locale.
Rimpatriato nel gennaio del 1946 insegnò il disegno nelle scuole statali fino al 1971. Nel contempo si dedicò alla scultura, alla grafica, alla pittura e alla medaglistica. Prese parte a concorsi locali e nazionali, nonché a mostre collettive locali, nazionali ed internazionali, ottenendo premi e riconoscimenti.
Dal 1949 al 1959 collaborò con lo scultore Arrigo Minerbi con il quale realizzò numerose opere.
Dal 1961 al 1971 si dedicò alla sua opera maggiore, la monumentale Via Crucis di bronzo, commissionatagli per il Tempio di Ognissanti del Cimitero di Bergamo, unica nel suo genere per dimensione e concezione.
Oltre all'attività preminente in campo pubblico e monumentale, lavorò volentieri a soggetti liberi per diletto personale o a soggetti legati alle grandi problematiche del mondo contemporaneo. Disegnò intensamente dando la misura più esatta e più spontaneamente libera delle sue capacità creative, fissando sovente con tratti incisivi e vibranti gli studi preparatori delle opere che andava poi man mano realizzando in marmo o in bronzo.
ottobre-novembre 2008, Cappella San Giuseppe, Chiuduno
maggio 2015-gennaio 2016, "Maternità" di Piero Brolis e Alberto Meli, Museo d'Arte Contemporanea - Donazione Meli di Luzzana
maggio-giugno 2023, Piero Brolis. L'immaginazione del femminile, Palazzo municipale, Sala Virgilio Carbonari, Seriate
settembre-ottobre 2023, Metafore animali. Nel Bestiario di Piero Brolis, Sala Manzù, Bergamo
ottobre-novembre 2025, Non ha nascosto il suo volto. La Via Crucis di Piero Brolis per il cimitero, Famedio del Cimitero Monumentale, BergamoFondazione Adriano Bernareggi .
«Specialista di una squadriglia da caccia, nell'ultimo periodo di attività bellica in Africa, sotto bombardamenti e mitragliamenti violentissimi, incurante del rischio cooperava alla messa in efficienza dei veicoli della propria squadriglia, dando così la possibilità di mettere in salvo il prezioso materiale di volo rimanente. Bell'esempio dell'attaccamento al dovere. Tunisia 31 marzo - 8 maggio 1943» —Roma, 14 luglio 1955
«Artista di fama internazionale, le cui opere sono conosciute ed amate da tutti i bergamaschi» —Bergamo, 20 dicembre 2003
Premio Ulisse 2006 alla memoria - Provincia di Bergamo
«Formatosi nel solco di una tradizione classicista di gusto ancora novecentista, Piero Brolis ha saputo sviluppare nel corso della sua breve ma intensa carriera artistica una propria cifra stilistica che, nel campo dell'arte plastica, lo ha subito collocato tra gli interpreti più sensibili della corrente realista. Nella lavorazione del bronzo, materiale a lui particolarmente congeniale insieme al marmo, Brolis ha conseguito una notevole libertà compositiva soprattutto nella trattazione dei numerosi nudi femminili; il suo verismo si è fatto per contro più rigoroso ed intensamente espressionistico nell'affrontare il soggetto sacro, campo che lo ha visto impegnato per lunghi anni e nel quale ha raggiunto importanti risultati.» —Bergamo, 26 maggio 2006
Note
↑Amanzio Possenti et alii, Brolis l'uomo e l'artista, Grafica e Arte, Bergamo 1979
↑Cento anni della Scuola d’Arte applicata Andrea Fantoni. 1898-1998, Arti Grafiche Mariani e Monti, Bergamo 1998, p. 240; Cesare Morali, I cento anni della Scuola d’Arte applicata Andrea Fantoni, in “La Rivista di Bergamo”, Grafica & Arte Bergamo, Luglio Agosto Settembre 1998, pp. 26-31
↑Pietro Mosca, Arte e Costume a Bergamo Ottocento-Novecento, Grafica e Arte Bergamo, Bergamo 1989, pp. 549, 580; Francesco Rossi (a c. di), Maestri e Artisti 200 anni della Accademia Carrara, Skira editore, Milano, 1996, p. 297
↑Giuliana Donati Petténi, Lo scultore Gianni Remuzzi, in Michela Valotti, Gianni Remuzzi (1894-1951) l’onestà della scultura, Ateneo di Scienze Lettere ed Arti, Bergamo/Bione, 2019, Indice
↑Ministero della Difesa Aeronautica, Bollettino Ufficiale, Dispensa 17a, 1º settembre 1955, p. 1333
↑Antonia Abbattista Finocchiaro, Scolpire la vita: Piero Brolis, in “La Rivista di Bergamo”, n. 55, Luglio-Agosto-Settembre 2008
↑Arrigo Minerbi e Pietro Brolis un proficuo sodalizio artistico, in "FD Ferrariæ Decus", Ferrara dicembre 1998, pp. 131-132; Lucio Scardino (a cura di), Arrigo Minerbi e gli scultori della Fornace Grandi di Bondeno, Liberty House, Ferrara 1998, p. 46; Vittorio Sgarbi et alii, Arrigo Minerbi: il "vero ideale" tra liberty e classicismo, Fondazione Ferrara Arte, 2023, pp. 65, 91.
↑Vittorio Mora, La «Via Crucis» dello scultore Piero Brolis, Istituto Grafico Litostampa, Gorle 1987
↑GianMaria Labaa, Leoni alle Porte. Bergamo non sia iconoclasta, in La Rivista di Bergamo, Grafica & Arte, aprile-maggio-giugno 2019, pp.12-19.
↑I Leoni Alati di Bergamo, su amicidellemura-bergamo.myblog.it, Amici delle mura di Bergamo. URL consultato l'11 maggio 2018.
↑Promossa dall'Associazione Seriatese Arti Visive A.S.A.V. in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura
↑Promossa dal Circolo Artistico Bergamasco, dal Circolo Culturale G. Greppi di Bergamo e dall'associazione Il Maestrale di Palazzolo sull'Oglio (Brescia) nell'ambito del palinsesto di Bergamo -Brescia Capitale italiana della Cultura 2023
↑ Organizzata dalla Fondazione Adriano Bernareggi, nell'ambito del progetto La Città nella città dell’associazione Contemporary Locus Onlus di Bergamo
AA.VV., Il Tempio di Ognissanti al Cimitero di Bergamo, edizione a cura dei Frati Cappuccini di Bergamo con la collaborazione della Banca Popolare di Bergamo; saggi critici di Giorgio Mascherpa e di Maurizio Torriani, didascalie di Giuseppe Bravi, pensieri di Amanzio Possenti, Bergamo, 1975, Poligrafiche Bolis.
Amanzio Possenti, Natale con Brolis, catalogo della mostra postuma presso il Centro culturale «Il Conventino» di Bergamo, 1978, Edizioni Il Conventino.
Fernando Noris, L'etica della forma. Omaggio a Piero Brolis, Bergamo, 2005, Grafica & Arte.
Giuliano Zanchi, Il mistero del Volto nella Via Crucis di Piero Brolis, Bergamo, 2008, Grafica & Arte.
Fernando Noris, Piero Brolis nell'avventura della forma, Bergamo, 2008, Grafica & Arte.
Via Crucis immagini per una meditazione, con liriche di Alda Merini, UPEE e Dipartimenti Educativi Fondazione Bernareggi, Bergamo, 2012.
Fernando Noris, In cammino con l'uomo. 14 altorilievi della Via Crucis di Piero Brolis, in AA.VV., Arte Scienza e Filosofia: i sentieri dell'uomo, Bergamo, 2013, arTEcoN - Sestante edizioni.
Loris Francesco Capovilla, Papa Giovanni di Piero Brolis (1920-1978), edizione in onore della canonizzazione di Papa Giovanni XXIII, Bergamo, 2014, Grafica & Arte.
Fernando Noris, "Maternità" di Piero Brolis e Alberto Meli, Bergamo, 2015, Lubrina Editore.