| Pierre (de) Lambert vescovo della Chiesa cattolica | |
|---|---|
| Incarichi ricoperti | Vescovo di Caserta (1533-1541) |
| Nascita | Chambéry |
| Nomina a vescovo | 10 febbraio 1533 da papa Clemente VII |
| Consacrazione a vescovo | in data sconosciuta |
| Morte | 1541 a Roma |
Pierre Lambert o de Lambert, in italiano Pietro Lamberti o Lamberto (Chambéry, ... – Roma, 1541) è stato un vescovo cattolico francese.
Pierre de Lambert nacque probabilmente a Chambéry, antica capitale del ducato di Savoia, tra XV e XVI secolo. Proveniva da un'antica famiglia della borghesia di Chambéry. Suo padre, Philibert Lambert, fu ricevitore presso la Camera dei conti di Savoia e membro della segreteria ducale (1437-1462). Suo zio, Pierre, fu signore di La Croix, cavaliere, ambasciatore, consigliere e presidente della Camera dei Conti.
Philibert Lambert aveva sposato Philippine Lottier (o Loctier), figlia del nobile Thomas Loctier di Moûtiers. Tra i suoi fratelli vi erano: il fratello minore Pierre Jérôme, canonico di Ginevra e in seguito vescovo di San Giovanni di Moriana (1567-1591); Hector, consigliere di Stato e capitano del castello di Chambéry; e François, vescovo di Nizza (1549-1582).
Intrapresa la carriera ecclesiastica, Pierre de Lambert si recò a Roma, al pari dei suoi fratelli, per completare gli studi. Si distinse in modo particolare, tanto che papa Clemente VII lo nominò dapprima abbreviatore presso la Cancelleria Apostolica, in seguito referendario delle due Segnature e, infine, prefetto del Tribunale della Rota Romana.
Il 1º marzo 1524 lo stesso papa lo nominò rettore della chiesa di San Giovanni Battista di Longardore; confermato nell'incarico il 10 luglio dell'anno seguente, entro il 1º agosto 1525 aveva rinunciato alla rettoria.
Il 10 febbraio 1533 lo stesso papa lo nominò vescovo di Caserta.
Avendo ottenuto la plebania di La Roche nel 1535, ottenne da papa Paolo III, con bolla del 26 gennaio 1536, l'elevazione di tale chiesa a collegiata.
Nello stesso anno fu incaricato, insieme all'abate di San Severino Giacomo da Milano e al priore di San Martino, da papa Paolo III di dare esecuzione alla bolla Debitum pastoralis officii, con cui si autorizzava la fondazione a Napoli di un convento per le Clarisse.
Morì a Roma nel corso del 1541 e fu sepolto nella basilica di Santa Maria Maggiore, dove un epitaffio ne ricorda le gesta.