La pieve di San Vittore di Rho (in latino Plebis Sancti Victori Raudensis) era il nome di un'antica pieve ecclesiastica dell'arcidiocesi di Milano con capoluogo Rho. Oggi il suo territorio ricade sotto il decanato di Rho e comprende 13 parrocchie.
Il santo patrono è san Vittore, celebrato in città l'8 maggio, al quale è anche dedicata la chiesa prepositurale di Rho. Contrariamente alla gran parte delle altre pievi, la sua esistenza non fu mai riconosciuta a livello secolare.
| Pieve di San Vittore | |||||
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| Informazioni generali | |||||
| Capoluogo | Rho 1709 abitanti (1751) | ||||
| Dipendente da | Arcidiocesi di Milano | ||||
| Suddiviso in | 4 parrocchie | ||||
| Amministrazione | |||||
| Forma amministrativa | Pieve | ||||
| Prevosto | vedi sotto | ||||
| Evoluzione storica | |||||
| Inizio | XIV secolo | ||||
| Causa | Decreto del cardinale Borromeo | ||||
| Fine | 1972 | ||||
| Causa | Sinodo Colombo | ||||
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| Cartografia | |||||
La pieve di Rho venne costituita verso la fine del XIV secolo e già nel 1398 ci viene indicata come capace di un preposito e tre canonici che sopperivano al bisogno di tre cappellanie. A fronte di questo dinamismo, tuttavia, non arrivò mai un riconoscimento amministrativo, dato che ai fini civili fu sempre sottoposta alla Pieve di Nerviano.
L'ampliamento sostanziale del numero di parrocchie, la pieve di Rho lo ebbe tra XVI e XVIII secolo quando vennero annesse entro i confini della sua pieve le chiese parrocchiali di Cornaredo, Passirana, Pregnana Milanese (1602).
Dal concilio di Trento anche Rho divenne sede vicariale e nel 1843 la sua giurisdizione venne estesa anche alla parrocchia di San Pietro all'Olmo. L'arcivescovo di Milano, Alfredo Ildefonso Schuster, con decreto del 14 settembre 1929, fondò la parrocchia di Santa Maria della Croce di Mazzo (frazione di Rho), che andò ad aggiungersi al novero della pieve, assieme a quella di Santa Maria Nascente di Vighignolo (1930), San Maurizio di Terrazzano, della Visitazione di Maria Vergine di Pero, Santa Maria e Santi Francesco e Antonio di Lucernate (1949) e dei Santi Filippo e Giacomo di Cerchiate (1958).
La pieve sopravvisse sino al 1972 quando l'arcivescovo milanese Giovanni Colombo emanò dei decreti coi quali le pievi milanesi vennero definitivamente soppresse a favore dei moderni decanati, di cui Rho divenne sede.