I Pindemonte (di cui un ramo successivamente divenne Pindemonte Rezzonico) furono una famiglia aristocratica veronese, ascritta al patriziato veneziano e annoverata fra le cosiddette Case fatte per soldo.

I Pindemonte furono un'antica famiglia originaria di Verona.
Il capostipite di questo potente casato sarebbe da individuarsi in Giovanni Pindemonte, giudice veronese attestato nel 1325. Nel XVI secolo, attraverso il matrimonio di Giovanni Battista con Anna della Torre, si imparentarono con i Della Scala (tra cui Alberto I e Bartolomeo I e appunto i Della Torre) e attraverso di loro anche di Federico Barbarossa e Federico II, Dal 1410, i Pindemonte fecero parte del Consiglio nobile della propria città e nel 1435 Giovanni Pindemonte acquistò tutti i diritti e la giurisdizione di vicariato in pertinenza di Settimo e Isola della Scala per il prezzo di mille ducati d’oro Due secoli più tardi, nel 1654, i fratelli Giovanni e Giacomo ottennero dal duca di Mantova Carlo II di Gonzaga-Nevers la dignità marchionale, trasmissibile a tutti i primogeniti maschi. Con diploma del 15 giugno 1657, invece, Giovanni ricevette dall'imperatrice Eleonora il titolo di "storiografo imperiale"; il 15 novembre 1679, infine, anche il Senato veneziano lo onorò col conferimento del rango di cavaliere dell'Ordine di San Marco.
I Pindemonte furono aggregati al patriziato veneziano al crepuscolo della Serenissima, nel 1782. Con l'arrivo degli austriaci in Veneto, ottennero la conferma della nobiltà con Sovrana Risoluzione del 18 dicembre 1817, e il riconoscimento del titolo marchionale (S.R. datata 25 agosto 1820). Questo ramo, insignito del rango di marchesi e iscritto in quello che fu il Libro d'Oro, attraverso il matrimonio di Giovanni Pindemonte, fratello di Ippolito con Vittoria Maria Widmann Rezzonico, assunse il cognome Rezzonico dall'omonima famiglia comasca e già fiorente in Venezia come della Torre di Rezzonico e Widmann Rezzonico, diventando Pindemonte Rezzonico. Ultime di questo ramo furono Maria Luisa sposata con Tommaso Castelbarco Visconti Simonetta (il cui figlio Emanuele assunse il cognome Castelbarco Visconti Simonetta Pindemonte Rezzonico) e Giovanna Violante sposata con Ferdinando Sparavieri.
Un secondo ramo, invece, membro dell'aristocrazia veronese sin dal 1409, fu confermato nella propria nobiltà con Sovrane Risoluzioni del 12 ottobre 1818 e 19 novembre 1820.