| Pino laricio | |
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| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Pinophyta |
| Classe | Pinopsida |
| Ordine | Pinales |
| Famiglia | Pinaceae |
| Genere | Pinus |
| Specie | P. nigra J. F. Arnold |
| Sottospecie | P. nigra laricio |
| Nomenclatura trinomiale | |
| Pinus nigra laricio (Poir.) Maire | |
| Sinonimi | |
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Pinus laricio Poir. | |
| Nomi comuni | |
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pino nero calabrese | |
Il pino larìcio (Pinus nigra subsp. laricio (Poir.) Maire) è una sottospecie di Pinus nigra diffusa in Corsica, Calabria e Sicilia che si è differenziata in tempi remoti.

Sebbene questa sottospecie sia diffusa in Corsica, Calabria e Sicilia, la diffusione maggiore la si trova sull'altopiano silano in Calabria (Pinus nigra ssp.. laricio var. calabrica), dove si trovano estese foreste di pinete ricordate da Plinio, Livio e Virgilio, tanto da essere denominato comunemente Pino silano.
Una piccola formazione di pino laricio è presente in Toscana, presso Buti in provincia di Pisa, all'interno dell'Area naturale protetta di interesse locale Stazione Relitta di Pino Laricio, la cui autoctonia è incerta. Sull'isola d'Elba è stato oggetto di rimboschimenti negli anni '50, con esemplari corsi, incerta la sua presenza in epoca antica.[senza fonte]
Il pino laricio è una specie che resiste molto bene agli sbalzi di temperatura. Lo si trova dagli 800 metri fino ai 1500. Preferisce suoli acidi.
Questa specie in Calabria è presente sull'altopiano della Sila (di cui i giganti della Sila sono uno splendido esempio), in parte delle Serre Vibonesi e in Aspromonte tra i 1100 e i 1700 metri d'altezza.
Il pino laricio silano, assieme al pino loricato tipico del Pollino, è l'albero simbolo della Calabria, tant'è che la Regione Calabria lo ha inserito tra i 4 simboli del proprio stemma e gonfalone insieme al capitello dorico, alla croce bizantina e alla croce potenziata.
La chioma ha dapprima forma conica che tende a prendere un aspetto ombrelliforme negli esemplari vetusti.
Da grigio a grigio-bruno scuro con profonde fessure verticali soprattutto nei grandi esemplari.
Il pino laricio è un albero più alto rispetto al pino nero, l'altezza media è di circa 30 metri e può raggiungere i 40–50 metri. I rami sono rivolti in alto nei giovani esemplari mentre nei grandi alberi sono ascendenti solo i rami terminali.
Gli aghi sono sottili e rigidi, possono essere curvi e sono lunghi da 8 a 16 cm. Hanno bordo seghettato.
Gli sporofilli, maturano a maggio.
I coni o strobili hanno picciolo brevissimo e sono lunghi fino a 8 cm. Maturano e si aprono tre anni dopo l'impollinazione. Ogni cono contiene da 30 a 40 semi alati lunghi 5-7 mm.
Il pino laricio è stato impiegato essenzialmente per due scopi: la produzione di legname d'opera (specie per costruzioni navali) e l'estrazione della resina, prodotta in grande quantità da questa sottospecie ed utilizzata per isolamenti e per la produzione di torce.