
Giuseppe Di Marca, detto Pippo (Catania, 12 ottobre 1939 – Roma, 21 luglio 2026), è stato un attore teatrale, regista e drammaturgo italiano.
A lungo attivo nell'ambito della sperimentazione teatrale, fu tra i protagonisti dell'avanguardia teatrale italiana, sviluppando una ricerca artistica influenzata dalle avanguardie storiche e collaborando con figure quali Carmelo Bene, Leo de Berardinis e Julian Beck. Fu fondatore del Meta-Teatro, compagnia e spazio teatrale dedicati alla produzione e alla promozione del teatro contemporaneo.
Dopo gli esordi come attore nel 1969 al Teatro La Fede di Roma con Giancarlo Nanni negli spettacoli L'imperatore della Cina e A come Alice, nel 1971 ha debuttato come regista con Evento-Collage n. 1. In questi anni ha frequentato l'ambiente della neoavanguardia teatrale romana, entrando in contatto con artisti quali Julian Beck del Living Theatre, Carmelo Bene e Leo de Berardinis.
Nel corso degli anni Settanta ha sviluppato una personale ricerca scenica che integrava elementi performativi, visivi e letterari. Ha partecipato alle principali rassegne del nuovo teatro italiano promosse da Franco Quadri, Giuseppe Bartolucci e Filiberto Menna. Nello stesso periodo ha individuato in Lautréamont e Marcel Duchamp due riferimenti centrali della propria poetica, dedicando loro numerosi spettacoli, tra cui Il conte di Lautréamont rappresenta i Canti di Maldoror (1976) e la serie di lavori riuniti sotto il titolo Omaggio a Duchamp.

La sua attività si è svolta prevalentemente negli spazi del teatro sperimentale romano, tra cui Beat 72, Abaco, Alberico, Spaziouno, Spaziozero e Politecnico. Un ruolo centrale nella sua produzione è stato assunto dal Meta-Teatro, fondato come luogo di creazione artistica e di incontro tra differenti esperienze della ricerca teatrale contemporanea.
A partire dagli anni Duemila ha intensificato l'attività di regista, autore e organizzatore culturale. Nel 1999 ha pubblicato il volume Tra memoria e presente e nel 2007 ha inaugurato una nuova sede del Meta-Teatro con una lettura scenica dedicata a Carmelo Bene. Dopo la scomparsa di Leo de Berardinis ha inoltre promosso numerose iniziative dedicate alla memoria dell'artista e alla diffusione della sua opera.
Tra le produzioni realizzate in questo periodo figurano Ex Hamleto (2001), Romeo e Giulietta (complessi bandistici della nobile Verona) (2005), Pirandello Impromptu (2004), Aspettando Godot (2003), Finale di partita (2008), Dadadramm (2008), il ciclo performativo Impression d'Afreak (2011-2012) e diversi lavori ispirati all'opera di Roberto Bolaño. Un altro autore di costante riferimento è stato James Joyce, cui ha dedicato numerosi progetti, tra i quali Bloomsday 2007 e Theatrum Mundi Show (2018).
Nel 2016 la compagnia Meta-Teatro si è unita al Florian Espace di Pescara, dando vita al Florian-Metateatro, presso il quale Di Marca ha proseguito l'attività di regista e condirettore artistico.
Muore all'età di 86 anni il 21 luglio 2026, precipitando dalla terrazza della sua abitazione al quinto piano nel quartiere Trastevere a Roma. Si è trattato di un gesto volontario, come lo stesso Di Marca aveva rivelato in un messaggio inviato alla famiglia.
