Giuseppe Oriani (Torino, 25 giugno 1909 – Roma, 1º dicembre 1972) è stato un pittore italiano.
Giuseppe Oriani (detto Pippo) nasce a Torino nel 1909 da una famiglia di imprenditori edili. Sin da giovane è attratto dal disegno e dell'arte.
Dopo aver iniziato gli studi di architettura, presso la Scuola Superiore di Architettura, si avvicina alla ricerca pittorica, aderendo nel 1928 al gruppo del secondo futurismo torinese di Enrico Prampolini. Dal 1930 al 1936 è a Parigi ove frequenta Gino Severini e gli altri “artisti italiani a Parigi”.
Nella carriera di Oriani, cruciale è la sua adesione nel 1931 all'Aeropittura, in parallelo con gli artisti a lui affini come Fillia e Prampolini, col quale espone a Parigi alla mostra Prampolini et les aeropeintre futuristes italiens.
Nel 1933 partecipa al Premio del Golfo indetto a La Spezia da Marinetti.
Con alcune sue opere espone a varie Biennali di Venezia: 1930, 1932, 1934, 1936, 1938 e 1940 e partecipa alla prima e seconda edizione della Quadriennale di Roma.
Si interessa anche al cinema, realizzando a Parigi con gli scrittori Cordero e Martina fra il 1931 e il 1933 il film Vitesse, celebrazione del mito futurista della velocità, poi andato perduto e recuperato parzialmente nel 1996 dal Centro Sperimentale di Cinematografia.
Nel dopoguerra svolge l'attività di architetto e di arredatore.
Torna alla pittura rivisitando la sua attività del periodo parigino e con la creazione di un nuovo ciclo, quello arcaico e primitivo delle "Presenze umane", sperimentando un linguaggio postcubista.
Celebri sono le sue maschere (Arlecchino, Pulcinella, etc.) e le nature morte (di impronta futurista). Giuseppe Oriani si è espresso con le tecniche del disegno, oltre che con l'olio e con l'encausto.
Oriani è stato anche giornalista e caporedattore delle riviste: Città nuova, Natura e Città futurista, oltre ad essere collaboratore di quotidiani quali Il Secolo XIX e L'Ambrosiano.
I suoi eredi hanno dato vita, nel 1966 in Belgio e dal 2009 in Canada, alla Fondation Oriani, dedicata alla divulgazione della sua opera e alla cura di un archivio e di un catalogo generale del Maestro.
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