L'erezione di un obelisco in onore dell'imperatore Ferdinando I fu decisa dal Consiglio comunale di Lodi nella seduta del 21 febbraio 1838, in vista della prossima visita in città dell'Imperatore stesso.
L'Imperatore e la sua consorte, l'imperatrice Maria Anna, accompagnati dall'arciduca Ranieri, viceré del Regno Lombardo-Veneto, e dalla sua consorte, la viceregina Maria Elisabetta, giunsero a Lodi il 17 settembre; il nuovo obelisco fu inaugurato quello stesso giorno.
L'erezione dell'obelisco fu parte di un progetto urbanistico più ampio, che comprendeva anche la trasformazione del bastione in un passeggio alberato e l'apertura del nuovo teatro Ranieri.
Caratteristiche
L'obelisco sorge in un'aiuola verde posta in piazza Zaninelli, a lato del Passeggio, e costituisce il fondale prospettico di via Marsala.
Alla base furono murate due lapidi in lingua latina dettate dall'epigrafista Giovanni Labus, che celebravano con toni aulici la visita imperiale:
(latino)
«HONORI IMP . ET . REGIS . FERDINANDI . I PII . FELICIS . AUGUSTI PARENTIS . PUBLICI POST . REGALIA . INSIGNIA MEDIOL . MAGNIFICO . RITU . SUSCEPTA CIVITATES . LANGOBARDIAE . VENETIAEQUE FAUSTIS . POPULORUM . OMNIBUS . OBEUNTIS LAUDENSES OPTIMI . INDULGENTISSIMI . PRINCIPIS IUCUNDO . CONSPECTU . LAETATI XISTUM . CONSITIS . ORDINE . ARBORIBUS CONSTRUXERUNT . ORNARUNT DEVOTI . IMPERIO . MAIESTATIQ . EIUS»
(italiano) «Ad onore dell'Imperatore e Re Ferdinando I. Pio, Felice, Augusto, padre comune, visitante, dopo aver prese le insegne in Milano con magnifica pompa, le città della Lombardia e del Veneto, con fausti auguri del popolo, i lodigiani, allietati dal giocondo cospetto dell'ottimo, indulgentissimo principe, costrussero, ornarono il viale pubblico con alberi piantati in ordine, devoti all'Impero e alla Maestà di Lui.»
(latino)
«AUSPICE RAINERIO . AUGUSTI . PATRUO ARCHIDUCI . AUSTRIACO LANGOBARDOS . VENETOSQ . VICE . SACRA . REGENTE OPERIS . MOLITIONEM . CURAVERE IOANNES . TAMASSIA EQ . COR . FERR . A . CONSIL . AUG . LEGATUS . PROVINC . KAROLUS . TERZAGHIUS IURISCONSULTUS . PRAEFECTUS . CIVITATIS HIERONIMUS . CARMINATIUS MACHINATO . REGIUS . PROVINCIALIS IOANNES . BAPT . CHIAPPA ARCHITECTUS AN . M . DCCC . XXXVIII»
(italiano) «Auspice Ranieri arciduca d'Austria, zio dell'Imperatore e viceré del Lombardo-Veneto, curarono la costruzione dell'opera Giovanni Tamassia, cavaliere della Corona di Ferro, delegato provinciale, Carlo Terzaghi, giureconsulto e prefetto della città, Gerolamo Carminati, regio ingegnere provinciale, e Giovanni Battista Chiappa, architetto, l'anno 1838.»
↑Notizie politiche, in Gazzetta della Provincia di Lodi e Crema, n.38, 22 settembre 1838, p.1.
↑Il testo latino e la sua traduzione italiana sono riportati in Agnelli (1904), pp. 142-143. Sulle lapidi originali le iscrizioni erano scritte alla maniera romana antica, con «V» in luogo di «U». Qui i testi sono riportati seguendo l'ortografia moderna, per una migliore leggibilità.