| Pirro Caracciolo arcivescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti | Arcivescovo metropolita di Cosenza (1452-1481) |
| Nomina ad arcivescovo | 20 novembre 1452 da papa Niccolò V |
| Consacrazione ad arcivescovo | in data sconosciuta |
| Morte | agosto 1481 |
Pirro Caracciolo (Napoli, ... – agosto 1481) è stato un arcivescovo cattolico italiano.
Nacque a Napoli, figlio del conte Marino e di Margherita Atendula.
Il 20 novembre 1452 papa Niccolò V lo nominò arcivescovo metropolita di Cosenza, succedendo allo zio Bernardino (o Berardo) Caracciolo.
Fu consigliere dei re Alfonso I, che appoggiò presso la Curia romana la sua nomina, e Ferrante.
Durante il suo episcopato si impegnò per lo sviluppo, nella sua diocesi, della vita religiosa: in particolare, all'inizio del suo episcopato diede il beneplacito al nascente ordine dei Minimi, dotandolo di un oratorio; nel 1470, con la costituzione Decet nos approvò formalmente l'ordine, intervenendo poi presso la Santa Sede perché fosse concessa l'esenzione dalla giurisdizione ecclesiastica.
Inoltre, fece costruire la chiesa di San Domenico e l'ospedale dell'Annunziata a Cosenza. Questo fu l'ultimo atto documentato della sua vita, datato 1º agosto 1481.
Ignota è la sua data di morte, avvenuta prima del 14 novembre 1481, giorno in cui il papa nominò un amministratore apostolico per la sede cosentina, il cardinale Giovanni d'Aragona.
Secondo Ferdinando Ughelli, sarebbe morto a Roma e sepolto nella chiesa di San Giovanni Battista sull'Aventino, detta chiesa del Priorato.