| Piscine frazione | |
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| Localizzazione | |
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| Territorio | |
| Coordinate | 46°14′15.83″N 11°19′30.22″E |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Piscine (Pessine in dialetto trentino) è una frazione del comune di Sover, in val di Cembra, provincia di Trento.
Il paese di Piscine si trova su un terrazzamento alluvionale in sponda sinistra della Val di Cembra, a 876 m s.l.m. e a 250 metri dal fondovalle; la zona è particolarmente umida per la presenza di diverse rogge d'acqua e zone di ristagno. L'unico corso d'acqua di un certo rilievo è il Rio de le Bore, tramite il quale venivano condotti nell'Avisio i tronchi d'albero (bore, appunto) per la fluitazione.

Il nome del paese riflette probabilmente la significativa presenza d'acqua nei suoi pressi, e va confrontato con il latino piscinae, "luogo d'acqua", e con il ladino pisciadù, "acqua", "liquami". La prima attestazione, nella forma alle Pissinelle, è del 1548, e ancora nel 1573; nel corso del Seicento è documentato come Pissinis, alle Pissine, dalle Pescine, alla Piscina; sull'Atlas Tyrolensis appare come Pizine.
Un'altra spiegazione tradizionale riconduce il toponimo al termine dialettale a spešina, "fitta abetaia"; tuttavia nella conca crescevano latifoglie piuttosto che che conifere.
Il villaggio è di fondazione medievale; probabilmente gli abitanti di Sover cominciarono a sfruttare la conca prativa dove oggi sorge Piscine, a scopo di pascolo, intorno all'XI secolo; la zona venne poi stabilmente bonificata e colonizzata dal XIV secolo.
Il paese è circondato da diversi masi, fra cui Fraìne (il più antico), Bàit, Pianàci, Marigiàt, Montealto, Carnedo, Simoni, Grava e Mezzauno; alcuni di quelli situati verso il fondovalle sono stati abbandonati dopo le due grandi alluvioni del 1882 e del 1966.