
Uomo di Giava è il nome dato al primo esemplare scoperto della specie Homo erectus, rappresentato da un insieme di fossili rinvenuti a Trinil sull'isola di Giava in Indonesia nel 1891 da Eugène Dubois.
Trinil 2 è il numero di repertorio dato alla parte superiore del cranio, ritrovata con alcuni denti (Trinil 1, un molare) e un femore (Trinil 3), tutti resti attribuiti a un unico esemplare.[senza fonte]
Gli scavi, tenacemente voluti dall'olandese Eugène Dubois, che si arruolò come medico militare pur di poterli organizzare nella lontana colonia indonesiana, iniziarono nell'agosto del 1891, e riportarono alla luce un molare, Trinil 1, e la parte superiore del cranio, Trinil 2. Il femore, Trinil 3, fu ritrovato nell'agosto del 1892.
Al fossile scoperto Dubois assegnò inizialmente il nome scientifico di Pithecanthropus erectus (dal greco antico πίθηκος "scimmia" e ἄνθρωπος "uomo"). Nel 1944 il biologo americano Ernst Mayr riassegnò Trinil 2 alla specie Homo erectus, di cui rappresenta uno dei primi reperti rinvenuti..
Il cranio, Trinil 2, dato ad un periodo compreso tra un milione e 700.000 anni fa, dalla capacità cranica di 940 cm², è lungo, con una fronte piatta e arcate sopracciliari ben distinguibili, e una chiglia sagittale .
I denti sono simili a quelli umani, anche se i canini grandi e parzialmente sovrapposti sono più simili a quelli delle scimmie. Le ossa femorali dimostrano che l'ominide camminava completamente eretto, e raggiungeva un'altezza di circa 170 cm.