| Pitteo | |
|---|---|
| Nome orig. | Πιτθεύς |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Specie | umana |
| Sesso | maschio |
| Luogo di nascita | Elide |
| Professione | Re di Trezene |
Pitteo in greco antico Πιτθεύς?, Pittheús è un personaggio della Mitologia greca. Fu un re di Trezene e lí fece costruire il più antico tempio greco dedicato ad Apollo Tearco.
Figlio di Pelope ed Ippodamia, fu il padre di Etra e di Enioche.
Pitteo adottò il pronipote Ippolito.
Salì al trono dopo Trezene (l'eponimo del suo regno) e si preoccupò di avere un erede maschio per la sua successione.
Era considerato un uomo molto saggio, infatti troviamo in Euripide il racconto di come riuscì ad interpretare un oscuro responso che l'Oracolo Pizia comunicò ad Egeo e che prevedeva un futuro da eroe per il figlio di quest'ultimo. Le parole dell'oracolo erano "Tieni chiuso il tuo otre di vino finché non avrai raggiunto il punto più alto della città di Atene, altrimenti un giorno ne morirai di dolore".
Egeo non fu comprese il significato ma Pitteo invece sì e così fece ubriacare Egeo per poi offrirgli il letto di sua figlia Etra (che la stessa notte si unì anche con Poseidone) e che di conseguenza concepì Teseo, il futuro re di Atene.
Pitteo, avuto quindi un erede maschio, tenne con sé il nipote Teseo e lo educò fino all'età di 16 anni, avvicinandolo alla Ginnastica e alla Musica ed adottò Ippolito (uno dei figli di Teseo) che di conseguenza divenne suo erede al trono di Trezene.
Il fratello di Pitteo, Atreo, ebbe tre figli di cui due furono i famosi Agamennone e Menelao.