Il plazer (pl. plazers, dal lat. placḗre, lett. ‘piacere’) è uno stilema letterario provenzale del Medioevo; prevede componimenti in cui si elencano una serie di situazioni piacevoli nell'ambito laico e mondano, cose desiderate in quanto gradevoli che ci si augurava di vivere. L'elenco era inquadrato nell'ambito di un calendario giornaliero o mensile riflettendo le gioie della vita cortese.
Al plazer si contrappone l'enueg, cioè l'elencazione di cose noiose per l'esistenza umana.
Traduzione delle prime due coblas del plazer di Guiraut de Salainhac
Testo in occitano
Traduzione in Italiano
Esparviers et austors
E guirfals prendedors
E falcos voladors
E ‘smirles montadors
Voill eu, e pro de renda
Am que met’e despenda,
Qu’enaissi m’er honors;
Que a totz los meillors
Voill far don et esmenda
Bos levrers volvedors,
Liamers fresadors
Voill e los venadors
E chins de sers odors,
E qu’eu lo glat entenda!
Be·m platz aitals fazenda;
E voill bos chantador
E bos violadors,
Car solaz si remenda.
Sparvieri e falchi
E i girfalchi che si aggrappano
E falchi volanti
E falchi pigmei in ascesa
Desidero, e un reddito abbondante
Adoro il fatto di potermi candidare e spendere
Poiché sarà un onore per me;
Perché a tutti i migliori
Farò doni e remunerazione.
Bravi, veloci levrieri,
Cani guida veloci
Desidero e gli aiuti per la caccia
E cani con l'odore del cervo,
E che io possa sentire l'abbaiare!
Sono molto contento di una simile occupazione;
E desidero buoni cantanti
E buoni violinisti
Perché la gioia rinasce.
Note
↑Vittorio Dornetti, Aspetti e figure della poesia minore trecentesca, Piccin, 1984, p.153.