Plenitudo potestatis

Plenitudo potestatis (Pienezza del potere) è un termine usato dai canonisti medievali per descrivere il potere del romano pontefice. Sebbene l'espressione sia stata usata sin dal pontificato di Papa Leone I (440-461), Papa Innocenzo III (1198-1216) fu il primo papa a usare regolarmente tale termine per descrivere il potere papale.

Teoria

Il potere del pontefice è "pieno" poiché, a differenza di un re, che detiene solo il potere temporale, il papa detiene entrambi i poteri:

Da tale concezione deriva la teoria della superiorità del potere del papa su quello di qualunque sovrano.

Il fondamento biblico si rinviene in Romani 13 (omnis potestas a Deo). Ogni potestà viene da Dio e, in particolare, il potere di legare e sciogliere (Consegna delle chiavi) è stato affidato al Papa (che è vicario di Cristo sulla terra): nel diritto medievale, ne consegue che la pienezza di questo potere risiede nel pontefice, che può esercitarla direttamente o delegarla.

Teorici

Uno dei maggiori fautori di questo concetto fu Egidio Romano.

Il papa Bonifacio VIII lo riprese nella bolla Unam Sanctam.

Note

  1. 1 2 Giampiero Brunelli, Le istituzioni temporali dello Stato della Chiesa, 2008, p. 18.
  2. ↑ Rm 13, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  3. ↑ Marco Rizzi, ‘Plenitudo potestatis’: dalla teologia politica alla teoria dello stato assoluto, collana Histoire ancienne et médiévale, Éditions de la Sorbonne, 2014, pp. 49-60, ISBN 979-10-351-0152-7. URL consultato il 5 febbraio 2025.

Bibliografia

In ordine cronologico:

Voci correlate

Collegamenti esterni

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