| Plini | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Rock strumentale Rock progressivo Rock sperimentale Djent |
| Periodo di attività musicale | 2011 – in attività |
| Strumento | Chitarra |
| Album pubblicati | 6 |
| Studio | 3 |
| Live | 2 |
| Raccolte | 1 |
| Sito ufficiale | |
Plini Roessler-Holgate, noto semplicemente come Plini e, a inizio carriera, con lo pseudonimo di Halcyon (Sydney, 22 giugno 1992), è un chitarrista e compositore australiano.
Steve Vai lo ha descritto come "il futuro dell'esibizione chitarristica eccezionale", e il sito web MusicRadar lo ha nominato come miglior chitarrista progressivo del 2017.
Nato a Sydney da genitori polacchi e inglesi, durante gli studi di architettura all'Università del Nuovo Galles del Sud inizia a pubblicare musica dietro lo pseudonimo di Halcyon, registrando i brani in camera da letto e imparando a suonare la chitarra principalmente da autodidatta.
Il primo disco è l'EP Pastures, del 2011, pubblicato sotto pseudonimo: tra il 2013 e il 2015, Plini inizia a impiegare il suo nome di battesimo e pubblica una trilogia di EP (Other Things, Sweet Nothings e The End of Everything). Nel 2016 realizza il suo album di debutto, Handmade Cities, che Steve Vai descrive come "uno dei dischi di chitarra strumentale più belli, lungimiranti, melodici, ritmicamente e armonicamente profondi che abbia mai sentito". Uno dei singoli estratti da esso, Every Piece Matters, è parte insieme a Ko Ki, un altro singolo del 2014, di una raccolta fondi che ha guadagnato oltre diecimila dollari per fornire alloggi sostenibili a delle comunità cambogiane che vivono in povertà.
Nel 2017 Plini pubblica la raccolta Singles (2012-2014), che raggruppa cinque singoli usciti prima del 2015. L'EP Sunhead è stato pubblicato nel 2018, e nel 2020 è la volta del secondo album, Impulse Voices, registrato a distanza a causa della pandemia di COVID-19. L'EP Mirage viene rilasciato nel 2023, e ad ad esso segue nel 2026 il terzo album, An Unnameable Desire.
Plini ha anche pubblicato una serie di brani originali in collaborazione con Neural DSP e vari artisti, tra cui Adam "Nolly" Getgood dei Periphery, Rabea Massaad, Tim Henson e Cory Wong, Kiko Loureiro, Mateus Asato e Tosin Abasi.
Plini è influenzato principalmente da Joe Satriani, Steve Vai, John Petrucci e Guthrie Govan, e il più importante per lui fra questi è Satriani. Ha difatti dichiarato in un'intervista: "Ciò che trovo diverso nel modo di suonare di Joe è la sua capacità di creare melodie semplici e accattivanti e di esprimerle in modo così perfetto che non deve fare affidamento su passaggi appariscenti e trucchi interessanti per mantenere interessante il format della canzone strumentale. Spero che un giorno riusciremo a fare una jam session assieme!". In un'altra intervista, Plini ha inoltre dichiarato che Satriani è stato "enormemente di ispirazione per me, quindi è molto bello quando la gente mi dice che lo ritrova [nei miei brani]".
Plini è un endorser di Strandberg Guitars, che ha sviluppato con lui due modelli signature: la Boden Prog NX 6 Plini Edition, nel 2017, e la Sälen Classic NX 6, nel 2023. Utilizza inoltre corde D'Addario 10-46 NYXL, un processore Fractal Audio Systems Axe-FX III e il plugin eponimo Archetype: Plini X di Neural DSP.
La versione di Say So che Doja Cat ha presentato alla cerimonia degli MTV Europe Music Awards del 2020 è stata criticata quando alcuni spettatori hanno notato che l'assolo di chitarra nell'esibizione era identico a quello della canzone di Plini del 2016 Handmade Cities. Plini ha sostenuto che la performace di Doja Cat "fosse un'esibizione magnifica", ma che "la mancanza di comunicazione preventiva o di un adeguato riconoscimento al momento della pubblicazione è deludente, ma non particolarmente sorprendente in un settore dell'industria che di solito è più interessato alla fama che alla creatività.", e il mese successivo ha riferito che Doja Cat gli aveva lasciato una serie di messaggi di scuse tramite i social media.