
Il poliudie (in russo полюдье?, poljud'e) era un metodo di riscossione dei tributi praticato dal IX al XII secolo in Rus' di Kiev. La caratteristica principale del poliudie era l'assenza di un limite.
Ogni anno gli knjaz con la loro družina (guardia del corpo) giravano nei territori sottomessi raccogliendo tributi e cibo. La raccolta durava da novembre ad aprile.
Per la prima volta il poliudie viene citato nella Cronaca degli anni passati, mentre la descrizione dettagliata avviene nell'opera De administrando imperio dell'imperatore bizantino Costantino VII.
Descrizione dei partecipanti al poliudie:
Tra l'altro, veniva osservato il rito dell'ospitalità, il padrone di casa era tenuto a mantenere l'ospite.

Nel 945, quando il poliudie era coordinato dal gran principe di Kiev Igor', l'innesco della ribellione dei derevljani fu determinato, non dalla mancata raccolta stessa dei tributi, ma da una raccolta supplementare. Dopo la ribellione dei derevljani, Ol'ga riformò la raccolta dei tributi. Vennero creati i centri di raccolta (pogost). In seguito il tributo veniva raccolto dai namestniki che lo spedivano a Kiev.
Nelle periferie della Russia il poliudie veniva raccolto ancora nel XIX secolo, ad esempio in Alaska e nella Penisola dei Ciukci.