Ponte Amerigo Vespucci

Ponte Amerigo Vespucci
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
AttraversaArno
Coordinate43°46′19.1″N 11°14′32.9″E
Dati tecnici
Tipoponte a sbalzo
Campate3
Lunghezza163 m
Luce max.54,3 m
Larghezza22,5 m
Altezza9,5 m
Realizzazione
ProgettistaGiuseppe Giorgio Gori, Enzo Gori e Ernesto Nelli
Ing. strutturaleRiccardo Morandi
Costruzione1955-1957
Inaugurazione1957
Intitolato aAmerigo Vespucci
Mappa di localizzazione

Il ponte Amerigo Vespucci unisce il lungarno Amerigo Vespucci al lungarno Soderini attraverso l'Arno a Firenze. Si trova poche decine di metri più a valle della pescaia di Santa Rosa.

Storia

Il ponte è, ricostruzioni a parte, uno dei più moderni creati in città, anche se esisteva un progetto del 1908 mai realizzato, quando il quartiere di San Frediano avrebbe dovuto di lì a poco essere interessato da un piano di riqualificazione mai attuato.

Un primo ponte al servizio del quartiere di San Frediano, ponte di via Melegnano, fu installato nel 1949 e inaugurato l'anno successivo, realizzato riciclando i materiali provenienti dai ponti sospesi distrutti dalla ritirata tedesca, appoggiati su piloni in muratura. Così il passaggio fu utilizzato al posto del ponte alla Carraia e del ponte San Niccolò, prima della loro ricostruzione definitiva.

Il ponte e l'Oltrarno

In occasione del cinquecentenario della nascita di Amerigo Vespucci, tra il 1952 e il 1954, si svolse un concorso per la costruzione di un nuovo ponte, poi realizzato tra il 1955 e il 1957 sul progetto vincente degli architetti Giorgio Giuseppe Gori, Enzo Gori ed Ernesto Nelli e dell'ingegnere Riccardo Morandi. Con una larghezza massima di 22,50 metri, un'altezza di 9,50 e le sue tre campate, ciascuna di 54,30 metri di luce, il ponte si distingue per le linee sobrie che lo fanno somigliare a un nastro teso da una riva all'altra, con un'idea che si rifà al disegno di una strada, piuttosto che a quello delle tradizionali arcate di un ponte.

Il nuovo ponte aveva infatti come obiettivo quello di una convivenza tacita tra vecchio e nuovo, senza cioè turbare l'equilibrio visivo in riferimento alle strutture storiche attigue, pur senza rinunciare a un'opera moderna, figlia dei tempi nella quale fu edificata. Il riuscito inserimento resta da allora un esempio su come procedere per l'inserimento di un'architettura moderna nel tessuto storico antico.

Dal 2018 al 2024 è stato sottoposto a importanti lavori di consolidamento, in particolare per rinforzare la pila sul lato sinistro del fiume ampliandone la platea di fondazione. Ulteriori lavori di consolidamento delle travi della campata centrale proseguono nel 2025.

I disegni

I disegni originali suggeriscono che una delle idee portanti fu quella di utilizzare i telai in cemento precompresso sfalsandoli sulle pile della struttura come accade quando si incastrano due pettini insieme.

La ricerca estetica

La targa che alla testa del ponte ricorda Amerigo Vespucci e le nazioni americane

Pur nella sua innovazione estetica non fu minimamente tralasciato di calare la nuova struttura nell'ambiente circostante. Da alcuni appunti dell'epoca, che ci sono rimasti, è possibile ricostruire tutto l'iter progettuale e, appunto, l'attenzione dedicata ai particolari. Le pile sono, ad esempio, rivestite in pietraforte, gli speroni taglia acqua sono ispirati alle pile di Ponte Vecchio, il parapetto in ferro è molto simile alla ringhiera del ninfeo che si può trovare in Palazzo Pitti e, per finire, la pavimentazione in porfido è tipica delle vie di San Frediano. Ultimo tocco, lo spartitraffico, pensato come elemento costruito di verde e luce, con l'impianto di illuminazione come un altro nastro, questa volta di luce, posto a metà della carreggiata che, di notte, disegna la curva del ponte.

Il progetto del concorso di primo grado prevedeva inoltre l'inserimento di opere scultoree da posizionare sul parapetto in corrispondenza delle pile. Le pale decorative, in cemento e bronzo, sono state realizzate da un gruppo di giovani disegnatori che frequentano lo studio dell'architetto Gori, Vernuccio, Nannoni, Baroncioni e Nelli, quest'ultimo in particolare coordinatore della progettazione dei dettagli architettonici. Le opere sono state collocate però in seguito sulle testate del ponte, in corrispondenza dello spartitraffico, secondo le indicazioni del secondo progetto.

Note

  1. ↑ (EN) Gerald E. Galloway, Giovanni Seminara, Günter Blöschl, Marcelo H. García, Alberto Montanari e Luca Solari, Saving a World Treasure: Protecting Florence from Flooding, Firenze, Firenze University Press, 2017, pp. 106-107, DOI:10.36253/978-88-6453-678-1, ISBN 978-88-6453-678-1. URL consultato il 12 agosto 2026.
  2. ↑ Messa in sicurezza del Ponte Amerigo Vespucci | Città di Firenze, su www.comune.firenze.it. URL consultato il 29 marzo 2026.
  3. ↑ T. G. R. Toscana, Al via i lavori di consolidamento al Ponte Vespucci, progettato da Morandi, 27 agosto 2018. URL consultato il 29 marzo 2026.
  4. ↑ Ponte Vespucci, finiti i lavori di consolidamento: in corso il monitoraggio | Città di Firenze, su www.comune.firenze.it. URL consultato il 29 marzo 2026.
  5. ↑ Vespucci, i lavori infiniti: "Travi centrali poco sicure". Altri 110 giorni di cantieri, su La Nazione, 27 giugno 2025. URL consultato il 29 marzo 2026.

Bibliografia

Altri progetti

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