Un ponte coperto è, in genere, un ponte a travature in legno dotato di un tetto e di due pareti che, nella maggior parte dei ponti di questo genere, creano una "chiusura" quasi completa. Lo scopo di questa copertura è quello di proteggere le parti strutturali in legno del ponte dalle intemperie. Ponti scoperti in legno hanno tipicamente una vita media breve a causa degli effetti del sole e della pioggia. I brevi momenti di privacy che si ottengono attraversando questi ponti coperti, hanno loro guadagnato il nome di "ponti dei baci".
Il nome di "ponte coperto" viene comunque attribuito a quei ponti nei quali la copertura non ha la funzione di proteggere dalle intemperie la parte strutturale in legno, ma, ad esempio, riparare i passanti dalla pioggia o i cavalli affinché non s'imbizzarriscano alla vista dell'acqua sottostante.
Non sono da confondere coi ponti abitati, i quali presentano anche strutture ed edifici permanenti per consentire altre attività umane oltre al semplice transito.


I primi ponti con struttura in legno e copertura consistevano in travi orizzontali poggianti su pilastri confitti nel letto del fiume sottostante. Questo metodo di costruzione imponeva che la luce fra i pilastri immersi fosse limitata alla lunghezza massima delle travi. Lo sviluppo di questi ponti in legno aggirò questa limitazione e consentì la costruzione di ponti con luce più ampia di quelli a sola travatura o con struttura ad arco, siano essi in pietra, muratura o legno.
I primi ponti coperti in legno europei avevano configurazioni a capriata. Alcuni tra i primi ponti tedeschi comprendevano alcuni elementi diagonali rinforzanti le travi con corde parallele sia al culmine che alla base. Per risolvere il problema del deterioramento del legno dovuto alle intemperie e al sole, furono utilizzati vari tipi di copertura.
Almeno due ponti coperti vengono considerati i primi eretti negli Stati Uniti d'America. La città di Swanzey dichiara che il proprio ponte di Carleton fu eretto nel 1789, ma il fatto non è stato verificato.
La città di Filadelfia sostiene che un ponte di questo tipo costruito all'inizio del XIX secolo lungo la 30ª strada sul fiume Schuylkill fu il primo. A cominciare dal 1820 circa furono sviluppati nuovi progetti reticolari, quali il ponte Burr, il ponte "a transenne" e il ponte Brown.
Verso la metà del XIX secolo lo sviluppo di ponti meno costosi in ferro battuto e ghisa sostituirono quelli in legno, salvo che nelle località ove il legno adatto era facilmente disponibile.
Vi sono circa 1600 ponti coperti nel mondo.
In Canada e negli Stati Uniti I ponti coperti in legno venivano costruiti dalla fine del XVIII secolo fino al tardo XIX, riminescenze dei primi progetti in Germania e in Svizzera. Negli ultimi anni, alcuni venivano costruiti in parte con pietre o metallo, ma le travature venivano ancora fatte di legno; negli Stati Uniti vi furono tre stili: Queen Post, Burr Arch e Town Lattice. Centinaia di queste strutture sono ancora in piedi. Esse furono portate all'attenzione del gran pubblico negli anni 1990 con il film I ponti di Madison County.
Lo Hartland Bridge nel Nuovo Brunswick è considerato il più lungo al mondo di questo tipo (1282 piedi, pari a 391 metri).
Nel 1900 Québec, Nuovo Brunswick e Ontario avevano rispettivamente circa 1000, 400 e 5 ponti coperti. Negli anni 1990 nel Québec ne erano rimasti 98, 62 nel Nuovo Brunswick, uno nell'Ontario, il West Montrose Covered Bridge. Tra il 1969 e il 2015 i ponti coperti rimasti in Canada passarono da 400 a meno di 200.
Secondo Covered Bridges Today di Brenda Krekler, una volta esistevano negli Stati Uniti 12000 ponti coperti, ma questo numero è calato a soli 1500 negli anni 1950. La National Society for the Preservation of Covered Bridges (Società nazionale per la conservazione dei ponti coperti) fu costituita nel 1950, e la Federal Highway Administration (FHWA) incoraggia il mantenimento dei ponti coperti con il suo Covered Bridge Manual. Nel 2018 ne sopravvivevano negli Stati Uniti meno di un migliaio .
Oggi ne esistono in molti stati:
Il termine di "ponte coperto" viene utilizzato anche per ogni ponte che gode di una copertura, indipendentemente dai motivi che l'hanno voluta (alcuni degli esempi qui riportati sono anche di "ponti abitati"). Ad esempio:
I ponti coperti sono popolari nel folklore e nella finzione:
(in lingua inglese salvo diverso avviso)