Ponte termico

Un ponte termico è quella zona locale di un edificio limitata dell'involucro edilizio che ha proprietà di conducibilità termica differenti da quelle adiacenti.

Cause e tipologie

Andamento delle isoterme in corrispondenza di uno spigolo.

Sono generalmente dovuti a:

Riguardo alle tipologie possono invece essere:

Effetti e conseguenze

I ponti termici provocano trasmittanza termica verso l'interno e l'esterno dell'edificio, causando possibili problematiche relative a:

  1. Aspetti igienico-sanitari: possibile formazione di muffe dovuta a condensazione superficiale
  2. Aspetti strutturali: variazioni di temperatura all'interno delle strutture possono determinare tensioni e fenomeni di condensa superficiale con formazione di muffe e condensazione interstiziale con riduzione delle prestazioni e della durabilità dei materiali
  3. Aspetti di comfort: riduzione del comfort termico interno dovuto a disomogeneità di temperatura delle superfici circostanti rispetto all'aria
  4. Aspetti energetici: aumento dei consumi energetici dovuti a un aumento delle perdite di trasmissione che possono arrivare al 20-30% delle dispersioni totali dell'edificio
Descrizione della strutturaMaggiorazioni percentuali
relative alla presenza
dei ponti termici
Parete con isolamento dall'esterno (a cappotto) senza aggetti/balconi e ponti termici corretti5%
Parete con isolamento dall'esterno (a cappotto) con aggetti/balconi15%
Parete omogenea in mattoni pieni o in pietra (senza isolante)5%
Parete a cassa vuota con mattoni forati (senza isolante)10%
Parete a cassa vuota con isolamento nell'intercapedine (ponte termico corretto)10%
Parete a cassa vuota con isolamento nell'intercapedine (ponte termico non corretto)20%
Pannello prefabbricato in calcestruzzo con pannello isolante all'interno30%

Metodologia di calcolo

Le principali metodologie di calcolo classificate in base al grado di precisione sono:

  1. calcolo forfettario: percentuale di maggiorazione delle dispersioni; metodo applicabile per gli edifici esistenti, in assenza di dati di progetto attendibili o comunque di informazioni più precise, per alcune tipologie edilizie, lo scambio termico attraverso i ponti termici può essere determinato forfettariamente secondo quanto riportato nella UNI/TS 11300-1 11.1.3 prospetto 4
  2. abaco dei ponti termici: UNI EN ISO 14683
  3. calcolo del flusso termico bidimensionale e tridimensionale: EN ISO 10211:2008
  4. metodi di analisi dinamica

Condizioni della struttura edilizia

La UNI EN ISO 10211:2008 definisce le specifiche dei modelli geometrici 3-D e 2-D di un ponte termico, ai fini del calcolo numerico di:

  1. flussi termici, ai fini di determinare le dispersioni termiche totali di un edificio o di una sua parte;
  2. temperature minime superficiali, ai fini di valutare il rischio di condensazione superficiale.

La norma include i limiti del modello geometrico e le sue suddivisioni, le condizioni limite e i valori termici associati da utilizzare.

  1. Dimensione del nodo: distanza minima dal ponte termico: 1m oppure tre volte lo spessore dell'elemento
  2. Piano di taglio:
    1. Condizioni di adiabaticità del piano di taglio (parallelismo dell'isoterme in corrispondenza del piano)
    2. Posizionamento del piano di taglio in corrispondenza di un piano di simmetria se questo è a distanza inferiore a 1m dall'elemento centrale
  3. Determinazione del flusso di calore: si utilizza nel calcolo la temperatura esterna media mensile più bassa (per Trieste 4,9 °C a gennaio in UNI 10349). Se la località non fosse prevista dalla norma è necessario calcolare con una formula contenuta nella UNI 10349 il valore di temperatura media giornaliera dell'aria esterna
  4. Determinazione delle temperature
  5. Resistenza superficiale

Calcolo del risparmio energetico

Calcolo semplificato del risparmio annuo economico previsto con un intervento di efficienza energetica di correzione di ponte termico.

€ = (∆Qh x d x GR)/1000 * P

Dove:

siglavalore
d24
GG2345
GR183
R1
f0,9
f0,9
∆psi0,6 - 0,1 = 0,5
L8 finestre x (base 0,9 x altezza 1,5) = 38,4 m
P0,085 €/kWh

Risparmio = ((0,5 W/mK x (2345 K / 183 gg x 1 x 0,9) x 38,4m) x 24 x 183)/1000 x 0,085 €/kWh = 82 €/anno

Soluzioni e rimedi

L'involucro edilizio deve garantire una continuità nello strato di isolamento al fine di limitare la presenza di ponti termici. Le soluzioni possono essere:

  1. preventive
  2. correttive

Alcune soluzioni includono:

Normativa tecnica

Secondo lo standard "casa passiva" (Passivhaus) elaborato nel maggio 1988, un edificio si può considerare privo di ponti termici se il flusso termico è inferiore a 0,01 W/mK. Alcuni Stati del mondo prevedono delle normative in tema, ad esempio:

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàGND (DE) 4121892-9
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