| Pony Island videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Microsoft Windows, OS X, Linux |
| Data di pubblicazione | 2016 |
| Genere | Avventura dinamica |
| Origine | Canada |
| Sviluppo | Daniel Mullins Games |
| Pubblicazione | Daniel Mullins Games |
| Design | Daniel Mullins, Simon Jenkins |
| Sceneggiatura | Daniel Mullins |
| Musiche | Jonah Senzel |
| Motore grafico | Unity |
Pony Island è un videogioco di tipo avventura dinamica, sviluppato e pubblicato dallo sviluppatore indipendente canadese Daniel Mullins. Dotato di una forte componente metanarrativa, il gioco fa interagire il giocatore con quello che sembra essere un vecchio cabinato arcade, chiamato appunto Pony Island, corrotto dallo stesso Lucifero, che sta cercando di rivendicare per sé l'anima del giocatore. Il protagonista è aiutato dall'anima di un utente, che lo aiuta ad accedere al file di programmazione di Pony Island per aggirare le trappole lasciate da Lucifero e salvare non solo la propria anima, ma anche le altre anime tormentate intrappolate nel codice del gioco.
Pony Island è presentato come una rozza avventura arcade in stile punta e clicca, intitolata appunto Pony Island, in cui si impersona un pony in corsa attraverso una valle erbosa, che evita gli ostacoli e spara ai nemici che potrebbero attaccarlo; il gioco fa spesso riferimento a varie versioni dell'interfaccia utente, come ad esempio un finto sistema operativo. Il giocatore deve esplorare i file del gioco per progredire, e talvolta è necessario giocarlo.
La "programmazione" di Pony Island, così come del sistema operativo, è accessibile cliccando sui "portali" che compaiono sullo schermo, i quali presentano al giocatore uno pseudocodice semplificato insieme ad una o più caselle e comandi di istruzioni visive, come "sposta in basso", "sposta a sinistra" o "ripeti". In queste schermate, al giocatore verrà richiesto di riordinare le istruzioni visive per modificare il modo in cui verrà eseguita la "programmazione"; questo aggirerà qualsiasi "corruzione" nel codice del gioco, o in alcuni casi "imbroglierà" (ad esempio aumentando i punti esperienza del giocatore), al fine di progredire.
Nel novembre 2014, subito dopo la laurea al college, Mullins aveva tentato di finanziare tramite Kickstarter un altro gioco, Catch Monsters, ma non era riuscito a raccogliere fondi sufficienti; trovò invece un lavoro come programmatore, conservando la passione per lo sviluppo di giochi.
Pony Island fu sviluppato principalmente durante il game jam di 48 ore Ludum Dare nel dicembre 2014, il cui tema era "L'intero gioco su uno schermo". Il gioco si piazzò ai primi posti in entrambe le categorie Ludum Dare's Mood e Humor, e fu inserito nella top 10 dei giochi di Zoe Quinn di Giant Bomb. Ispirato dall'accoglienza positiva, Mullins terminò il gioco per Steam Greenlight e lo pubblicò il 4 gennaio 2016.
Mullins voleva creare un gioco che sfidasse le aspettative dei giocatori, "capovolgendo sottosopra" la tipica interfaccia. Mullins era stato incuriosito dai giochi "oscuri e misteriosi", ma desiderava anche creare qualcosa che non sembrasse destinato a essere giocato. Parte di questo ultimo obiettivo fu raggiunto riducendo al minimo la quantità di istruzioni fornite dal gioco ma utilizzando interfacce familiari, in modo che il giocatore potesse intuire cosa fare: ad esempio, nelle sezioni di pseudocodice del gioco, Mullins comprese che l'aggiunta di icone, quali serrature e chiavi, per i comandi che i giocatori potevano manipolare li aiutava a capire come interagire con il codice senza istruzioni esplicite. Allo stesso tempo, Mullins scrisse il linguaggio dello pseudocodice per far sembrare minacciosi i comandi di programmazione, in modo da far sembrare al giocatore come se stesse "giocando con un sistema che potrebbe non comprendere appieno". Attraverso Steam, Mullins integrò poi nel gioco schermate e messaggi di errore falsi, apparentemente provenienti dagli amici del giocatore, per aumentare il disagio che voleva che i giocatori provassero durante il gioco.
Mullins attribuì parte del successo del gioco allo streamer PewDiePie, che aveva chiesto a Mullins se potesse pubblicare un gameplay di Pony Island; credeva che questo lo avrebbe aiutato a far votare il gioco dai giocatori su Steam Greenlight.
Pony Island fu generalmente ben accolto dalla critica, che lo elogiò per la rappresentazione di una metafinzione sulla natura dei videogiochi. Su Metacritic ha un punteggio di 86/100 basato su 29 recensioni.
Lizzy Finnegan di The Escapist paragonò l'esperienza di giocare a Pony Island con quello che avrebbe potuto essere giocare a Polybius, un presunto videogioco che, secondo una leggenda metropolitana, sarebbe stato usato per esperimenti di controllo mentale.
In seguito al successo di Pony Island, Mullins annunciò il suo prossimo gioco, The Hex, previsto per l'inizio del 2017 ma pubblicato il 16 ottobre 2018. Come Pony Island, The Hex è un gioco metanarrativo in cui il giocatore assume il ruolo di un locandiere e deve risolvere un caso di omicidio, i cui sospettati sono personaggi che rappresentano diversi generi di videogiochi. Ai The Game Awards del 2023 è stato annunciato un sequel del gioco, intitolato Pony Island: Panda Circus: al 21 agosto 2026, il gioco non ha ancora una data precisa di uscita.