| Porta Diana Mura di Volterra | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato attuale | |
| Città | Volterra |
| Coordinate | 43°24′31.75″N 10°51′48.1″E |
| Informazioni generali | |
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La porta Diana, detta anche il Portone, è una porta cittadina di Volterra collocata a nord rispetto alla città, oltrepassato il cimitero cittadino, sul versante in direzione della Valdelsa.
La porta faceva parte della grande cerchia muraria etrusca, in pietra panchina, ed era una delle almeno tre porte principali del circuito, da cui si dipartivano le direttrici viarie: da questa si usciva verso la Valdera e il Valdarno, mentre la Porta all'Arco si apriva a sud, verso la Val di Cecina, e la Porta Solis a sud-est, verso la Valdelsa.
Segnava il termine del cardo maximus e presenta sui fianchi due pilastri. Della porta rimangono soltanto gli stipiti; la copertura doveva essere in legno.[senza fonte]
La datazione non è concorde: la scheda topografica di Francesca Volpi la assegna al IV secolo a.C., mentre altrove è riferita al III-II secolo a.C.[senza fonte] Secondo Luisa Banti le due porte etrusche di Volterra, la Porta Diana e la porta all'Arco, sono etrusche soltanto nella parte inferiore.
Proseguendo oltre la porta si accede alla necropoli del Portone, la più vasta della città, che si estende su una vasta area a nord-est e comprende le zone di Luoghino, Lecceto, Osteriaccia, Le Vigne e i Marmini; il suo uso copre un arco di tempo compreso fra l'età del ferro e l'età imperiale, con una maggiore concentrazione delle deposizioni in età ellenistica.