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In primo piano
  • 7 marzo 2026. Storico traguardo per l'Italia: dopo 35 anni e 33 tentativi, gli Azzurri riescono nell'impresa di battere l'Inghilterra. Accade nella quarta giornata del Sei Nazioni a Roma, dove la formazione di Gonzalo Quesada si impone 23-18 (due mete per parte, due trasformazioni a una e tre piazzati a due per l'Italia) su quella di Steve Borthwick.
    L'Inghilterra è alla sua terza sconfitta su quattro incontri, mentre l'Italia è in corsa per il suo miglior torneo di sempre, dovesse riuscire a battere il Galles a Cardiff la settimana prossima.
    Dopo la vittoria sugli inglesi, solo la Nuova Zelanda è l'unica nazione del Tier 1 a non avere ancora perso contro l'Italia.
 
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Una selezione di rugby a 15 femminile a Sydney, in Australia, negli anni trenta del XX secolo

 
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Ultimo aggiornamento: 31/10/2026 21:04 (6 file cache), 26 giorni nella cache
 
Lo sapevi che…

Tutti conoscono l’impresa di Jonny Wilkinson, capace di marcare un drop nella finale della Coppa del Mondo di rugby 2003 contro l’Australia a gioco quasi scaduto, con il quale l’Inghilterra si laureò campione del mondo; tuttavia quella del campione inglese non fu la prima performance di questo tipo: prima di lui il sudafricano Joël Stransky, nel corso della Coppa del Mondo di rugby 1995, realizzò un analogo colpo nei tempi supplementari della finale contro la Nuova Zelanda, dando agli Springbok la vittoria per 15-12; Joël Stransky vanta anche un passato di giocatore in Italia nei primi anni novanta.

 
     Voci di qualità     

Premiership Rugby è il vertice dei campionati inglesi di rugby a 15 maschile. Si svolge dalla stagione 1987-88; fino alla stagione 1996-97 fu noto come National Division One e gestito direttamente da Rugby Football Union, la federazione inglese.

A tutto il torneo 2024-25 il club più vittorioso è il Leicester (11), che fu anche il primo campione nel 1988; dietro di esso figurano, con sette titoli Bath e, a seguire, con sei titoli ciascuno, Wasps e Saracens.



La Coppa del Mondo di rugby 1995 fu la 3ª edizione della Coppa del Mondo di rugby. Ebbe un notevole impatto culturale e contribuì a scrivere un importante capitolo della storia di fine XX secolo e del Sudafrica, che usciva da una lunga stagione di apartheid e si riavviava a rientrare nel consesso internazionale dopo la caduta dei bandi e boicottaggi, economici e sportivi, a carico del Paese.

Prima Coppa del Mondo a tenersi interamente in un solo Paese, fu l'ultima prima dell'avvento del professionismo.

Ad aggiudicarselo fu la squadra di casa del Sudafrica che in finale batté 15-12 la Nuova Zelanda.



La Coppa del Mondo di rugby femminile è la massima competizione per squadre nazionali di rugby a 15 femminile. Istituita nel 1991 e organizzata dal 1998 da World Rugby, è giunta nel 2025 alla sua decima edizione.
Le sue prime due edizioni, in Galles nel 1991 e in Scozia nel 1994, furono ufficializzate a posteriori dall'International Rugby Board nel 2009.

La regina della competizione è la Nuova Zelanda, sei volte vincitrice su dieci edizioni; tre volte l'ha vinto l’Inghilterra, campione in carica al 2025, e una, quella inaugurale, gli Stati Uniti.



Il rugby a 15 femminile è la classe di competizione del rugby a 15 relativa alle praticanti donne.

Le tracce storiche su tale attività al femminile sono rare e sporadiche, comunque è accertato che la prima giocatrice di cui si abbia notizia, Emily Valentine, disputò il suo primo incontro nel 1887, anche se unica ragazza in una squadra maschile; la prima squadra femminile di cui si abbia notizia è una formazione gallese che nel 1917 disputò un incontro di beneficenza per le truppe britanniche al fronte.

A tutt'oggi il rugby a 15 femminile è diffusissimo Nuova Zelanda, Stati Uniti, Inghilterra (tutte e tre vincitrici di almeno un'edizione di Coppa del Mondo); gode altresì di un buon seguito in Galles, Irlanda, Francia, Scozia, Italia e Spagna; Paesi come Australia e Sudafrica, con grande tradizione maschile, stanno investendo nella disciplina e buona parte dell'Africa equatoriale e subequatoriale (Kenya, Zambia, Zimbabwe, Madagascar, Uganda) sta compiendo sforzi per promuovere il rugby femminile.

Dal punto di vista regolamentare non esistono differenze rispetto al gioco maschile: il rugby a 15 femminile si disputa con le stesse regole, lo stesso equipaggiamento e su un terreno delle stesse dimensioni di quello degli uomini. Secondo la più recente stima di giugno 2018, World Rugby dichiarava circa 2 400 000 praticanti di sesso femminile, equivalenti a circa un quarto dei praticanti totali del periodo.



European Rugby Champions Cup, più brevemente Champions Cup, è la massima competizione europea di rugby a 15 per club. Con il nome e la governance attuale esiste dal 2014, anno in cui European Professional Club Rugby, proprietario e organizzatore della competizione, subentrò a European Rugby Cup, fondatore nel 1995 del torneo noto fino al 2014 come Heineken Cup. L'albo d'oro della competizione è comunque unificato.

A tutto il 2015, il Tolosa è il club che vanta più titoli vinti, 6; a seguire, l'irlandese Leinster con 4; con tre l'altra francese Tolone e l'inglese Saracens.



La Nazionale francese di rugby a 15 è la selezione maschile di rugby a 15 (o Rugby union ) rappresentante la Francia in ambito internazionale. Attiva dal 1906, dal 1919 opera invece sotto la giurisdizione della Fédération Française de Rugby.

Impegnata annualmente nel torneo del Sei Nazioni, torneo che ha vinto 25 volte, l'ultima nel 2010 con il Grande Slam; ha vinto inoltre 25 volte il Campionato Europeo FIRA.

Pur non avendo mai vinto la Coppa del Mondo di rugby, è giunta due volte in finale e in altre tre occasioni almeno in semifinale, con un terzo e due quarti posti finali.

Dall'ottobre 2007 il commissario tecnico della selezione è Marc Lièvremont.



Lo Stadio Flaminio
Lo Stadio Flaminio

La Nazionale italiana di rugby a 15 è la selezione maschile di rugby a 15 (o Rugby union) che rappresenta l’Italia in ambito internazionale. Attiva dal 1929, opera sotto la giurisdizione della Federazione Italiana Rugby. Essa è impegnata annualmente nel torneo del Sei Nazioni, che la vede di fronte a Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia. Inoltre, fin dalla sua prima edizione (1987), l’Italia è sempre stata presente alla Coppa del Mondo di rugby, competizione nella quale non è mai, tuttavia, riuscita a superare la prima fase a gironi.



Jonathan Peter “Jonny” Wilkinson (Frimley, 25 maggio 1979) è un rugbista internazionale per l’Inghilterra, che gioca nel ruolo di mediano d'apertura. Campione del mondo 2003, è in assoluto il miglior realizzatore di punti a livello internazionale: l’8 marzo 2008, a Edimburgo, Wilkinson ha raggiunto il tetto di 1.032 punti con la sua Nazionale, cui si aggiungono anche i 67 (in 6 incontri) realizzati con la selezione dei British Lions, per un totale di 1.099.



La Nazionale gallese di rugby a 15 è la squadra nazionale maschile di rugby XV che rappresenta il Galles in ambito internazionale. Insieme a Inghilterra, Francia, Irlanda, Scozia e Italia partecipa al Sei Nazioni, torneo che fin dall’origine, e tenendo conto di tutte le varie denominazioni che ha assunto, ha vinto in totale 35 volte (di cui 11 a pari merito), la più recente delle quali nel 2008, con il Grande Slam. Ha inoltre preso parte a tutte le edizioni della Coppa del Mondo, che si tiene ogni quattro anni a partire dal 1987…

In vetrina dal 1º luglio 2008 - Leggi il seguito…



La Nazionale inglese di rugby a 15 è la squadra nazionale maschile di Rugby Union (anche detto rugby XV o rugby a 15) che rappresenta l’Inghilterra in ambito internazionale; opera sotto la giurisdizione della Rugby Football Union. Attiva dal 1871 (il primo incontro si tenne a Edimburgo il 27 marzo di quell’anno contro la Scozia e fu una sconfitta per 1-4), la Nazionale inglese è impegnata annualmente nel torneo del Sei Nazioni - nato nel 1883 come Home Nation Championship quando era disputato solo dalle quattro federazioni del Regno Unito sullo stesso modello del Torneo Interbritannico calcistico e divenuto poi Cinque Nazioni con l’ammissione della Francia…