Postuma

Postuma
AutoreOlindo Guerrini
1ª ed. originale1877
Generepoesia
Lingua originaleitaliano

Postuma è un'opera di Olindo Guerrini del 1877, attribuita dallo stesso autore a un presunto cugino, Lorenzo Stecchetti, morto di tisi a trent'anni.

L'opera

Il libro – di 85 poesie, in gran parte sonetti – riscosse un immediato successo che surclassò di fatto le contemporanee Odi barbare di Giosuè Carducci. Vi si trovano liriche tra le più famose della poesia popolare dell'Ottocento come Memento e Il canto dell'odio. Nel corso della vita dell'autore ne uscirono ben 32 edizioni.

Chiara testimonianza della diffusione e del successo del volume furono le numerose imitazioni, parodie e contraffazioni che vi furono. Fra le prime, merita ricordare Ulisse Tanganelli con i suoi Autumnalia, fra le parodie il libro Postuma di Giulio Aristide Zaccarelli. Per le contraffazioni, l'editore Zanichelli si rivolse al tribunale, ma non ottenne nulla. Inserì, allora, sin dalla decima edizione, dei Documenti sulle contraffazioni in cui dava degli strumenti per distinguere i volumi falsi da quelli originari.

Il canto dell'odio

È un epodo di endecasillabi e settenari, forse la poesia più famosa della raccolta, e senz'altro una delle più celebri del Secondo Ottocento, tant'è che Baldacci poteva scrivere: «Si trovano ancora molti operai oltre la cinquantina che lo sanno a memoria».

In questa poesia il poeta immagina di profanare il corpo dell'amata, ormai morta, per vendicarsi dell'amore non corrisposto. La donna è ripetutamente fatta oggetto di immagini poco lusinghiere: viene paragonata a Licisca, a una donna che si è offerta agli ebbri e ai soldati, il suo ventre è detto impudico.

La critica

Diverse e contrastanti le interpretazioni di quest'opera del Guerrini: per Mauro Novelli si tratta di un diario struggente, una sorta di romanzo epistolare; per Mario Martelli, invece, vista la contraddittorietà dei testi, visto che non c'è una storia, né ci sono dei personaggi fedeli a se stessi, visto che amori casti convivono con quelli licenziosi, il libro è un pretesto per lucidare il rilievo squisito di piccole pietre preziose. Insomma, la cifra del libro si deve ritrovare nel puro fatto letterario.

Principali edizioni

Edizioni commentate

Note

  1. ↑ Per quest'ultimo si trovano ancora parecchi, oltre la cinquantina, che lo sanno a memoria.
  2. ↑ A tal proposito si veda C. Mariotti, Plausi e vituperi di un falso morto. I Postuma di Olindo Guerrini tra imitazioni, contestazioni e parodie, in I Quaderni del Cardello, n. 16, pp. 286-90 e 307-12.
  3. ↑ L. Baldacci (a cura), Poeti minori dell'Ottocento, Milano-Napoli, Ricciardi, 1958, vol. I, p. 815.
  4. ↑ Il verismo in maschera. L'attività poetica di Olindo Guerrini, Cesena, Il Ponte Vecchio, 2004
  5. ↑ I pretesti dei Postuma, in L. Stecchetti, Postuma, a cura di C. Mariotti e M. Martelli, Roma, Salerno, 2001

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