Prāyopaveśa (Sanscrito प्रायोपवेशनम्, letteralmente deciso a morire attraverso il digiuno) è una pratica nell'Induismo che denota il suicidio con il digiuno di una persona, che non ha più desiderio o ambizione e nessuna responsabilità. È anche consentito in caso di malattia terminale o grave disabilità. Una pratica simile esiste nel Giainismo, chiamato Santhara.
Fu quando il re Parikshit stava osservando il prayopavesa, che il Bhāgavata Purāṇa gli fu narrato dal saggio Kauka, figlio di Vyāsa.
Nel 1982, Acharya Vinoba Bhave (successore spirituale del Mahatma Gandhi) morì di prayopavesa.[senza fonte]
Nel novembre 2001, il religioso statunitense Satguru Sivaya Subramuniyaswami si sottopose a prayopavesa. Gli era stato diagnosticato un cancro intestinale terminale. Morì il 32º giorno del suo digiuno.