La Preghiera a Pluto è il titolo col quale viene solitamente indicato il Fr. 44 b Degani di Ipponatte.

ἐς τὠικί' ἐλθῶν οὐδαμ' εῖπεν· "Ἱππῶναξ,
δίδωμι τοι μνέας ἀργύρου τριήκοντα
non venne mai a casa a dirmiː "Ipponatte,
ti regalo trenta mine d'argento
e molto altro. Eh, sì, è veramente un vigliaccoǃ»
Il tetrastico, sempre in scazonti, è, più che altro, una sconsolata e canagliesca constatazione di una preghiera fallita al dio Pluto, patrono della ricchezzaː con notevole familiarità, le richieste che Ipponatte ha fatto al dio sono quantomai veniali, ma puntualmente, come nel caso della Preghiera a Ermes, disattese.