| Premio Giuseppe Berto | |
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| Premio destinato ad opere prime di assoluta originalità | |
| Assegnato da | Associazione culturale Giuseppe Berto |
| Intitolato a | Giuseppe Berto |
| Paese | |
| Luogo | Mogliano Veneto e Ricadi |
| Anno inizio | 1988 |
| Sito web | www.giuseppeberto.it/it/ |
Il premio Giuseppe Berto è un premio letterario italiano. È considerato il più prestigioso riconoscimento nazionale per un'opera prima di narrativa.
Il premio è stato fondato a Mogliano Veneto, città natale di Giuseppe Berto, nel 1988, da un gruppo di amici ed estimatori dell'autore, tra cui: Giancarlo Vigorelli, Michel David, Cesare De Michelis, Dante Troisi e Gaetano Tumiati (Troisi e Tumiati che furono, tra le altre cose, compagni di prigionia di Berto nel campo di concentramento di Hereford, in Texas).
Berto, com'è noto, benché autore di grandi successi, fu a lungo ignorato dalla critica ufficiale, generalmente per il suo straordinario anticonformismo. Lo stesso Berto conosceva bene gli ostacoli che opere valide trovavano nel mondo dell'editoria e s'era sempre esposto affinché giovani scrittori di talento riuscissero ad emergere nonostante il loro anticonformismo. Lo scopo del Premio è proprio quello di commemorare lo scrittore premiando degli autori al loro primo romanzo che mostrino elementi di assoluta originalità di forma e di schiettezza di ispirazione.
Il Premio si è svolto, per 22 edizioni, alternativamente tra Mogliano Veneto, cittadina natia di Berto, e Ricadi, comune che l'autore aveva scelto come sua dimora d'elezione, e nel cui cimitero è sepolto. Nel 2011, Il Premio è stato sospeso per un breve periodo, a causa di difficoltà economiche, e sostituito con l'assegnazione di borse di studio destinate agli autori di interessanti tesi di laurea in letteratura italiana, presso le università di Padova e di Cosenza. Nel 2015, per volontà dell'Associazione Culturale Giuseppe Berto, il Premio rinasce mantenendo l'alternanza tra Ricadi e Mogliano Veneto.
Il prestigio del premio Giuseppe Berto si è affermato anche grazie alle giurie, da sempre costituite da personalità tra le più rappresentative della scena culturale italiana. Ne hanno fatto parte, tra gli altri: Giancarlo Vigorelli, Michel David, Cesare De Michelis, Dante Troisi, Gaetano Tumiati, Michele Prisco, Luigi Lombardi Satriani, David Maria Turoldo, Massimo Fini, Michele Mari, Giorgio Pullini, Luca Doninelli, Vito Teti, Sandro Onofri, Paolo Maurensig, Nico Orengo, Natalia Aspesi, Corrado Augias, Laura Faranda, Folco Quilici, Marcello Staglieno, Giuseppe Lupo, Andrea Cortellessa, Antonio D'Orrico e Alessandro Zaccuri.