Il Premio Borselli è stato un premio giornalistico italiano attribuito dal 1965 al 1972.
Il premio era dedicato ad Augusto Borselli, giornalista italiano del dopoguerra. Augusto Borselli acquisì notorietà lavorando in momenti difficili per la professione che esercitava. Nell'esercizio della sua attività scelse lo pseudonimo di “Lancillotto”.
Dopo la sua morte, alcuni suoi sostenitori decisero di ricordarlo istituendo un riconoscimento nazionale con il quale premiare i giornalisti italiani che con la loro opera avessero contribuito a dare lustro alla professione.
Tra i promotori e sostenitori dell'iniziativa vi furono nomi noti nel mondo dello spettacolo e della cultura: Eitel Monaco, Vittorio Gassman, Alessandro Blasetti, Sophia Loren, Alberto Sordi, Carlo Ponti, Luigi De Laurentiis, Raf Vallone, Gianni Hecht Lucari, Dario Sabatello, Dino De Laurentiis.
La scelta sulla rappresentazione del premio cadde su una scultura realizzata in oro dall'artista Ubert Piacco, raffigurante il cavaliere della tavola rotonda Lancillotto.
Il premio fu conferito annualmente dal 1965 al 1972. In ordine cronologico, i personaggi ai quali fu attribuito il riconoscimento furono: