Trachypithecus auratus

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Presbite di Giava
Trachypithecus auratus
Stato di conservazione
Vulnerabile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseMammalia
SottoclasseTheria
InfraclasseEutheria
SuperordineEuarchontoglires
OrdinePrimates
SottordineHaplorrhini
InfraordineSimiiformes
SuperfamigliaCercopithecoidea
FamigliaCercopithecidae
SottofamigliaColobinae
TribùPresbytini
GenereTrachypithecus
SpecieT. auratus
Nomenclatura binomiale
Trachypithecus auratus
(É. Geoffroy Saint-Hilaire, 1812)
Sinonimi

Trachypithecus kohlbruggei; T. pyrrhus; T. sondaicus; T. stresemanni

Nomi comuni

Langur di Giava, presbite color ebano, lutung di Giava

Areale

Il presbite di Giava (Trachypithecus auratus É. Geoffroy Saint-Hilaire, 1812), conosciuto anche come langur di Giava, presbite color ebano o lutung di Giava, è un primate della famiglia dei Cercopithecidae e della sottofamiglia dei Colobinae, endemico dell'Indonesia. Appartiene al genere Trachypithecus, che comprende numerose specie di langur diffuse nell'Asia meridionale e sud-orientale. La specie frequenta principalmente le foreste di Giava orientale e centrale e di Bali, dove occupa ambienti che comprendono foreste tropicali sempreverdi, foreste monsoniche, formazioni forestali secondarie e alcuni habitat costieri. In passato il suo areale veniva generalmente considerato esteso all'intera isola di Giava, ma le più recenti revisioni tassonomiche riconoscono le popolazioni di Giava occidentale come una specie distinta, il presbite di Giava occidentale (Trachypithecus mauritius). Il presbite di Giava è un primate prevalentemente diurno e arboricolo, caratterizzato da un mantello generalmente nero e lucido, una lunga coda non prensile e una corporatura relativamente slanciata. Alcune popolazioni comprendono anche individui adulti dal mantello arancione o rossastro. I neonati presentano normalmente una colorazione aranciata, che cambia progressivamente durante lo sviluppo. La specie è prevalentemente erbivora e si nutre soprattutto di foglie, germogli, frutti, semi e fiori. Come gli altri colobini, possiede uno stomaco specializzato nella fermentazione microbica del materiale vegetale. Il presbite di Giava è classificato come vulnerabile (VU) nella Lista rossa IUCN. Le principali minacce comprendono la perdita e la frammentazione delle foreste, la caccia e la cattura di animali destinati al commercio illegale.

Tassonomia

Descrizione scientifica

Il presbite di Giava fu descritto scientificamente nel 1812 dal naturalista francese Étienne Geoffroy Saint-Hilaire, con il nome Cercopithecus auratus. Il nome specifico auratus deriva dal latino e significa «dorato», in riferimento alla colorazione arancione o rossastra osservabile in alcuni individui. La specie fu successivamente inclusa in differenti generi di colobini, prima di essere attribuita a Trachypithecus. La sua classificazione ha subito numerose revisioni, soprattutto per quanto riguarda le popolazioni distribuite nelle differenti regioni di Giava.

Separazione del presbite di Giava occidentale

Tradizionalmente venivano riconosciute due sottospecie principali:

Le analisi filogenetiche pubblicate nel 2008 da Roos e collaboratori hanno fornito elementi a sostegno del riconoscimento del presbite di Giava occidentale come specie distinta, Trachypithecus mauritius. Questa classificazione è attualmente adottata dal Mammal Diversity Database, che distingue T. auratus da T. mauritius. Altre fonti storiche continuano tuttavia a considerare le due forme come sottospecie di una singola specie. Le differenze tra queste classificazioni devono essere considerate nell'interpretazione della letteratura ecologica e dei dati distributivi precedenti.

Relazioni evolutive

Il presbite di Giava appartiene al gruppo di specie di Trachypithecus cristatus, che comprende diversi langur dell'Asia sud-orientale insulare. Le indagini molecolari hanno evidenziato relazioni evolutive complesse tra le popolazioni di Giava e quelle di altre regioni della Sondalandia. La distribuzione geografica attuale riflette in parte la storia climatica del Pleistocene, durante il quale le oscillazioni del livello marino modificarono ripetutamente i collegamenti terrestri tra le isole della regione. Le differenze genetiche tra le popolazioni hanno contribuito alla revisione della classificazione tradizionale del gruppo.

Descrizione

Dimensioni

Il presbite di Giava è un primate di dimensioni medio-grandi, caratterizzato da una corporatura relativamente slanciata. La lunghezza testa-corpo degli adulti è generalmente compresa tra circa 44 e 65 cm. La coda è molto sviluppata e può raggiungere una lunghezza di circa 60-87 cm, risultando spesso più lunga del corpo. Il peso corporeo varia generalmente tra 5 e 9 kg, con maschi mediamente più grandi delle femmine. Gli arti sono adattati alla locomozione arboricola, mentre la lunga coda contribuisce a mantenere l'equilibrio durante gli spostamenti tra i rami.

Mantello e colorazione

Un presbite di Giava orientale, caratterizzato da un mantello relativamente lungo e da una folta pelliccia sulla sommità del capo.

La colorazione più comune è nera o bruno-nerastra, con riflessi grigiastri o argentati in alcune parti del corpo. Il mantello è relativamente folto e può presentare peli più lunghi sulla testa, che formano una sorta di cappuccio. La faccia è scura, relativamente glabra e incorniciata da peli più lunghi nella regione delle guance. Le mani e i piedi sono prevalentemente neri. La regione ventrale può essere più chiara rispetto al dorso, mentre la coda è lunga, sottile e ricoperta di pelo. In alcune popolazioni della parte orientale di Giava sono presenti anche individui adulti con un mantello arancione o rossastro. Questa variazione cromatica è particolarmente interessante perché gli adulti arancioni possono vivere negli stessi gruppi degli individui neri.

Colorazione arancione

La maggior parte dei neonati presenta un mantello arancione o giallo-dorato, che contrasta nettamente con quello degli adulti neri. Durante i primi mesi di vita la colorazione cambia progressivamente, fino a raggiungere quella tipica degli individui maturi. Tuttavia, alcune popolazioni presentano individui che conservano una colorazione arancione anche in età adulta. Questa condizione costituisce una forma di polimorfismo cromatico e non deve essere confusa con la normale colorazione dei neonati. La presenza di adulti arancioni è particolarmente conosciuta nelle popolazioni di Giava orientale. Le cause genetiche e i possibili significati evolutivi di questa variabilità sono stati oggetto di differenti interpretazioni.

Distribuzione e habitat

Distribuzione geografica

Il presbite di Giava vive nelle regioni centrali e orientali dell'isola di Giava e a Bali. La distribuzione precisa varia secondo la classificazione tassonomica utilizzata. Nelle classificazioni storiche che comprendevano anche T. mauritius, l'areale della specie si estendeva fino alle foreste della parte occidentale di Giava. Nella classificazione adottata dalla Mammal Diversity Database, queste popolazioni occidentali appartengono invece a una specie distinta. Il presbite di Giava è presente in diversi complessi forestali e aree protette, comprese foreste montane, collinari e costiere.

Habitat

La specie occupa una varietà relativamente ampia di ambienti. Gli habitat comprendono foreste tropicali sempreverdi, foreste semisempreverdi, foreste monsoniche, formazioni forestali secondarie e alcuni ambienti costieri. La specie può vivere anche in habitat relativamente disturbati, purché siano presenti una copertura arborea sufficiente e risorse alimentari adeguate. Le foreste primarie e secondarie costituiscono tuttavia ambienti importanti per la sopravvivenza delle popolazioni. L'estensione e la continuità della copertura forestale influenzano le possibilità di spostamento e la disponibilità di cibo.

Foreste montane e costiere

Il presbite di Giava è presente in differenti aree forestali protette dell'Indonesia. Tra queste figurano i parchi nazionali di Bromo Tengger Semeru, Meru Betiri, Alas Purwo e Bali Barat. Questi territori comprendono ambienti relativamente differenti, dalle foreste umide montane alle formazioni costiere e stagionalmente secche. La capacità di frequentare diversi tipi di foresta costituisce un elemento importante della flessibilità ecologica della specie.

Habitat della foresta di Sokokembang

Uno studio pubblicato nel gennaio 2024 sulla rivista Ecologica Montenegrina ha analizzato l'ecologia del presbite di Giava nella foresta di Sokokembang, a Giava centrale. La ricerca ha documentato la distribuzione degli animali e alcune caratteristiche dell'alimentazione attraverso transetti e osservazioni delle piante utilizzate. I ricercatori hanno identificato quattordici specie vegetali consumate dai langur. Le osservazioni indicavano una frequente utilizzazione degli strati intermedi della vegetazione forestale, con un'altezza media di alimentazione di circa 17,3 metri. Questi risultati sottolineano l'importanza degli alberi relativamente sviluppati e della continuità della copertura forestale.

Habitat costiero di Meru Betiri

Un altro studio pubblicato nel luglio 2024 sulla rivista Treubia ha esaminato le caratteristiche degli habitat utilizzati dalla specie nella foresta costiera di Bandealit, all'interno del parco nazionale di Meru Betiri. La ricerca ha analizzato la struttura della vegetazione e gli strati forestali frequentati dagli animali. I risultati hanno contribuito a definire le caratteristiche degli habitat favorevoli alla specie nelle foreste costiere di Giava orientale.

Biologia

Attività e locomozione

Il presbite di Giava è una specie diurna e prevalentemente arboricola. Durante il giorno gli individui alternano periodi di alimentazione, riposo, spostamenti e interazioni sociali. La locomozione avviene soprattutto attraverso progressione quadrupede sui rami, arrampicata e salti. La coda contribuisce al mantenimento dell'equilibrio durante gli spostamenti. Gli animali possono utilizzare differenti livelli della vegetazione forestale, ma trascorrono una parte considerevole del tempo sulle chiome degli alberi. La discesa al suolo è relativamente meno frequente rispetto all'utilizzazione dei rami.

Organizzazione sociale

Il presbite di Giava è un primate sociale. I gruppi comprendono generalmente un maschio adulto, diverse femmine adulte e i rispettivi piccoli. La dimensione dei gruppi varia secondo la popolazione e le condizioni ecologiche. In alcune popolazioni sono stati osservati gruppi comprendenti circa 6-23 individui. La struttura sociale è influenzata dalle caratteristiche dell'habitat e dalla disponibilità delle risorse alimentari. Sono possibili trasferimenti di individui tra gruppi differenti, soprattutto durante la maturazione sessuale. La presenza di uno o più maschi adulti può variare secondo le caratteristiche della popolazione.

Comportamento sociale

Le interazioni sociali comprendono pulizia reciproca del mantello, contatti corporei, vocalizzazioni e comportamenti affiliativi. La pulizia del mantello, conosciuta come grooming, contribuisce sia all'igiene sia al mantenimento dei rapporti sociali. Le femmine possono partecipare alla cura dei piccoli appartenenti ad altre madri. I giovani trascorrono una parte del tempo giocando con altri individui della stessa classe d'età. Le interazioni tra adulti comprendono comportamenti affiliativi e competitivi.

Comunicazione

La comunicazione comprende segnali vocali, visivi e tattili. I maschi adulti possono emettere richiami intensi, utilizzati per segnalare la presenza del gruppo o durante gli incontri con altri conspecifici. Le vocalizzazioni contribuiscono inoltre a mantenere i contatti tra individui che si trovano in differenti parti della vegetazione forestale. La pulizia reciproca del mantello costituisce un'importante forma di comunicazione tattile.

Alimentazione

Composizione della dieta

Il presbite di Giava è prevalentemente erbivoro e si nutre soprattutto di foglie. La dieta comprende anche germogli, frutti, semi, fiori e altre parti delle piante. La composizione alimentare varia secondo la stagione e la disponibilità delle risorse. Le foglie giovani vengono spesso selezionate perché relativamente nutrienti e meno fibrose di quelle mature. I frutti e i fiori possono rappresentare risorse importanti nei periodi di maggiore disponibilità.

Piante alimentari

Lo studio condotto nel 2024 nella foresta di Sokokembang ha identificato quattordici specie vegetali utilizzate durante l'alimentazione. Le specie più frequentemente registrate comprendevano:

Questi valori si riferiscono alle osservazioni effettuate nella foresta studiata e non devono essere considerati rappresentativi della dieta complessiva di tutte le popolazioni. La disponibilità delle piante alimentari costituisce un fattore importante della distribuzione locale.

Apparato digerente

Come gli altri colobini, il presbite di Giava possiede uno stomaco specializzato nella fermentazione microbica dei materiali vegetali. L'apparato digerente comprende diversi compartimenti nei quali microrganismi simbionti contribuiscono alla degradazione delle componenti fibrose. Questo adattamento permette di sfruttare alimenti relativamente difficili da digerire per numerosi altri primati. La fermentazione produce sostanze energetiche utilizzabili dall'organismo. La composizione della dieta e la disponibilità di differenti risorse vegetali influenzano quindi l'ecologia alimentare della specie.

Riproduzione

La riproduzione del presbite di Giava non sembra essere rigidamente limitata a una sola stagione. Le femmine possono partorire durante differenti periodi dell'anno, in relazione alle condizioni ecologiche e alla disponibilità alimentare. La gestazione dura approssimativamente sei-sette mesi. Generalmente nasce un solo piccolo per parto. I neonati presentano un mantello arancione o giallastro, nettamente differente da quello degli adulti neri. Durante i primi mesi rimangono prevalentemente a contatto con la madre.

Cure parentali

Una femmina di presbite di Giava con il piccolo dal caratteristico mantello arancione.

Le madri svolgono il ruolo principale nell'accudimento della prole. Sono tuttavia documentati anche comportamenti di cura allomaterna, nei quali altre femmine del gruppo partecipano al trasporto e alla protezione dei piccoli. La colorazione arancione dei neonati può contribuire alla loro riconoscibilità da parte degli altri individui. Con la crescita i piccoli sviluppano progressivamente le capacità locomotorie e alimentari. Le interazioni sociali svolgono un ruolo importante nell'apprendimento dei comportamenti caratteristici della specie.

Conservazione

Stato di conservazione

Il presbite di Giava è classificato come vulnerabile (VU) nella Lista rossa IUCN. La specie è minacciata soprattutto dalla perdita degli habitat forestali, dalla caccia e dal commercio illegale di animali selvatici. La trasformazione delle foreste in superfici agricole e insediamenti umani ha contribuito alla frammentazione delle popolazioni. Anche il disboscamento e lo sviluppo infrastrutturale possono ridurre la continuità della copertura forestale. La protezione degli habitat costituisce quindi un elemento fondamentale della conservazione.

Riduzione delle popolazioni locali

Le dimensioni delle popolazioni possono variare considerevolmente tra i differenti territori. Nel gennaio 2026 l'organizzazione ambientalista Profauna Indonesia ha diffuso i risultati del monitoraggio effettuato durante il 2025 sui versanti del monte Arjuna, nella regione di Malang, a Giava orientale. L'indagine ha registrato 54 individui distribuiti in nove gruppi, tra cui dieci giovani con il caratteristico mantello arancione. Nel 2005 erano stati individuati almeno venti gruppi nella stessa regione. La diminuzione è stata attribuita soprattutto alla conversione delle foreste in terreni agricoli e alla pressione venatoria esercitata nei decenni precedenti. Questi dati riguardano una popolazione locale e non rappresentano una stima dell'intera specie.

Caccia e commercio illegale

La caccia ha contribuito storicamente al declino della specie. Gli individui possono essere uccisi per il consumo della carne oppure catturati vivi per il commercio illegale. I giovani sono particolarmente vulnerabili alla cattura, poiché possono essere sottratti ai gruppi durante le attività di bracconaggio. La specie è protetta dalla legislazione indonesiana. La conservazione richiede tuttavia il controllo delle attività illegali e il rafforzamento della sorveglianza forestale.

Perdita e frammentazione degli habitat

La conversione delle foreste costituisce una delle principali minacce. L'espansione dell'agricoltura, delle piantagioni e degli insediamenti può ridurre la superficie forestale disponibile. La frammentazione può inoltre ostacolare gli spostamenti tra gruppi differenti e limitare gli scambi genetici. La presenza di alberi maturi e di una copertura forestale relativamente continua è particolarmente importante per una specie prevalentemente arboricola. La conservazione richiede quindi la protezione delle foreste residue e, quando possibile, il recupero dei collegamenti tra frammenti forestali separati.

Aree protette

Il presbite di Giava è presente in numerose aree protette dell'Indonesia. Tra queste figurano il parco nazionale di Bromo Tengger Semeru, il parco nazionale di Meru Betiri, il parco nazionale di Alas Purwo e quello di Bali Barat. Le aree protette contribuiscono a mantenere habitat forestali relativamente integri. Tuttavia, anche all'interno delle riserve possono verificarsi caccia illegale, incendi, disturbo antropico e degradazione della vegetazione. La protezione formale deve quindi essere accompagnata da attività di monitoraggio e gestione.

Ricerca e monitoraggio

Le indagini ecologiche più recenti hanno contribuito a migliorare le conoscenze sulla distribuzione e sull'utilizzazione degli habitat. Gli studi condotti nel 2024 a Sokokembang e a Meru Betiri hanno documentato le caratteristiche delle comunità vegetali utilizzate dalla specie. Le ricerche permettono di individuare le piante alimentari importanti e di valutare l'effetto della struttura forestale sulla presenza dei gruppi. La combinazione di indagini demografiche e studi ecologici costituisce uno strumento fondamentale per definire le priorità di conservazione.

Note

  1. 1 2 3 (EN) Trachypithecus auratus, su The IUCN Red List of Threatened Species. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  2. 1 2 3 (EN) Trachypithecus auratus, su Mammal Diversity Database, American Society of Mammalogists. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  3. 1 2 3 (EN) Trachypithecus mauritius, su Mammal Diversity Database, American Society of Mammalogists. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  4. 1 2 (EN) Roos, C.; Nadler, T.; Walter, L., Mitochondrial phylogeny, taxonomy and biogeography of the silvered langur species group (Trachypithecus cristatus), in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 47, n. 2, 2008, pp. 629–636, DOI:10.1016/j.ympev.2008.03.006.
  5. ↑ (EN) Trachypithecus auratus, su Animal Diversity Web. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  6. 1 2 3 (EN) Putra, Y. M.; Nayasilana, I. N.; Agustina, A.; Setiawan, A., Ecological conditions of Javan langur (Trachypithecus auratus É. Geoffroy Saint-Hilaire, 1812) in Sokokembang Forest (Central Java, Indonesia) through distribution and food preferences, in Ecologica Montenegrina, vol. 71, 2024, pp. 5–16, DOI:10.37828/em.2024.71.2.
  7. 1 2 (EN) Siddiq, A. M.; Sulistiyowati, H.; Kholiq, N., The Habitat Characteristics of Javan Lutung (Trachypithecus auratus) in Bandealit Coastal Forest at Meru Betiri National Park, East Java, Indonesia, in Treubia, vol. 51, n. 1, 2024, pp. 31–42, DOI:10.14203/treubia.v51i1.4753.
  8. ↑ (EN) Forest conversion threatens endemic Javan langur population, su The Jakarta Post, 19 gennaio 2026. URL consultato il 26 ottobre 2026.

Bibliografia

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