Primasso

Primasso, grammatico e poeta parigino di grande fama, è il protagonista della settima novella del primo giorno, appartenente al Decameron di Giovanni Boccaccio.

La novella di Primasso è narrata da Bergamino a Cangrande della Scala, con il fine di dimostrare come anche i grandi signori possono essere colpiti da insensata avarizia, causando danno allo sciagurato colpito da tale capriccio, ma possono altrettanto velocemente rimediare riconoscendo la futilità di tale comportamento.

Primasso infatti, decide di provare la proverbiale ospitalità dell'abate di Cluny (un luogo comune che, con quello della ricchezza dell'abbazia borgognona, era molto diffuso nel medioevo). Quando l'abate lo vede seduto alla sua mensa, senza riconoscerlo, si fa prendere da un'improvvisa avarizia e vieta di servire il pasto finché questo ospite indesiderato non se ne fosse andato. Non arrivando i pasti, Primasso inizia a mangiare i tre pani che aveva portato con sé; arrivato al terzo l'abate si incuriosisce della sua cocciutaggine, si pente del proprio comportamento, pensando che non sia stato casuale ma dovuto alla presenza di un falso sciagurato, in realtà importante personaggio, e dopo aver ricevuto conferma dei suoi sospetti, decide di onorare l'ospite in maniera grandiosa, non prima però di aver mangiato con lui.