Primo Colombo

Primo Angelo Agostino Colombo
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Calcio
RuoloAllenatore (ex centrocampista)
Termine carriera1919 - giocatore
1923 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1913-1919Legnano? (?)
Carriera da allenatore
1915-1923Legnano
1925-1927Legnano
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Primo Colombo (Legnano, 6 aprile 1891 – Milano, 21 marzo 1975) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Figlio di Antonio Colombo e Severina Carolina Ferrario, è stato il decimo genito di 12 figli. A differenza di molte famiglie a cui viene dato il nome "Primo" al primogenito, lui fu il quarto maschio in famigllia dopo i fratelli Rodolfo e Agostino. Con lui al Legnano giocarono i figli della sorella maggiore Palmira, perciò Vinicio e Angelo erano suoi nipoti diretti essendo lui lo zio.

Carriera sportiva

Secondo quanto scrisse il Palmieri su "Il Lilla" nel 1923, Primo arrivò da Milano dove era stato allenatore della Lambro e al suo ritorno a Legnano si sposò nel 1914.

Malgrado l'esperienza fatta con giocatori milanesi di caratura superiore a quelli di Legnano che fecero fatica a competere con le squadre di Terza Categoria e Promozione ottenendo piazzamenti da fanalino di coda, il direttivo del club, di fronte alla partenza di diversi giocatori per il servizio militare dovette riorganizzare tutta l'attività sportiva.

Perso un importante membro della commissione tecnica (per motivi di lavoro, dissero) quale Gian Guido Piazza, che andò a al Comitato Regionale Lombardo a supportare il ragionier Trincheri rimasto solo dopo la partenza del Presidente Giovanni Mauro al fronte, per la stagione 1915-1916 la dirigenza dette a Primo l'incarico di aiutare la commissione tecnica in veste di giocatore-allenatore.

L'opera di Primo Colombo fu molto efficace. Tornò a Milano e ottenendo i "nulla osta" dalle rispettive squadre per cui erano tesserati, portò a Legnano tanti giocatori militari che avevano già giocato diversi anni in prima categoria e che, malgrado vestissero la divisa, non erano impegnati al fronte.

I "Sodano", i "Tornetti" e soprattutto Malaspina, Cameroni e Barbesino (quest'ultimo arrivato dal Casale) gli permisero di raccogliere subito consensi, molto pubblico e successo in tutte le coppe e tornei licenziati dal C.R.L. oppure organizzati direttamente dai lilla a cui parteciparono ogni stagione fino alla ripresa dell'attività ufficiale della stagione 1919-1920.

Primo non partì in guerra perché aveva già assolto ai suoi obblighi militari nel 1911, permettendo così ai giovani di Legnano di farsi le ossa e competere ad alto livello con tutte le vecchie squadre milanesi e non.
L'opera svolta da Colombo elevando il Legnano a squadra rodata di Prima Categoria, valse ai lilla l'accesso diretto alla categoria maggiore senza dover passare dalle qualificazioni stabilite dal C.R.L. alla ripresa dell'attività sportiva nel primo dopoguerra.

Note

  1. ↑ Sempre come componente della Commissione Tecnica con Adamo Bonacina e Giuseppe Venegoni.
  2. ↑ La notizia fu pubblicata da Edgardo Palmieri in una rubrica iniziata a partire dal numero 6 del 8 febbraio 1923, rubrica in cui si ripercorsero le tappe della fondazione del club e che venne pubblicata su "Il Lilla", giornalino del Legnano edito dal 1923 al 1925, giornalino conservato in Biblioteca Nazionale Braidense.
  3. ↑ Fontanelli-Zottino, p. 37.

Bibliografia