| Prinoth | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | società per azioni |
| Fondazione | 1951 a Ortisei |
| Fondata da | Ernesto Prinoth |
| Sede principale | Vipiteno |
| Gruppo | HTI Group |
| Persone chiave | Klaus Tonhauser (presidente) |
| Settore | Metalmeccanica |
| Prodotti | Gatti delle nevi e veicoli cingolati multiuso |
| Fatturato | 300 milioni € (2021) |
| Dipendenti | 900 (2021) |
| Sito web | www.prinoth.com |
La Prinoth S.p.A. di Vipiteno è un'azienda che produce gatti delle nevi e veicoli cingolati multiuso per muoversi sulla neve ed altre superfici difficilmente raggiungibili dai mezzi convenzionali. Più recentemente Prinoth si è anche sviluppata per la costruzione di mezzi da trasporto per la vegetazione e la gestione delle biomasse. Dal 2000 fa parte del gruppo High Technology Industries (HTI), che riunisce fra le altre Leitner, Poma e Demaclenko.
Il suo fondatore, Ernesto Prinoth, ex pilota di Formula 1, è stato considerato fin dal 1951 un pioniere nella costruzione di mezzi battipista.
L'azienda dispone siti a Vipiteno in Italia (battipista), a Granby in Canada (veicoli cingolati e battipista), a Herdwangen in Germania e St.Peter negli Stati Uniti (macchine per la gestione della vegetazione). A Telfs, in Austria, opera inoltre un centro logistico internazionale per i ricambi.
Nato a Ortisei, Ernesto Prinoth sapeva bene che sulla neve ci si può muovere agilmente su di un veicolo leggero piuttosto che con quelli pesanti. Inizia allora la costruzione del suo primo prototipo di veicolo cingolato cercando di ottenere un buon compromesso tra peso, potenza e superficie d'appoggio: il modello fu chiamato "Prinoth P-25". Non contento dei primi risultati però, si mise al lavoro per diminuire la superficie d'appoggio da 25 g/cm² a 15 g/cm² chiamando tale nuovo prototipo "Prinoth P-15".


Grazie ai campionati mondiali di sci alpino 1970 in Val Gardena la Prinoth divenne da una piccola rimessa locale una vera e propria officina dove venivano prodotti mezzi come il "P-15" e il "P-4" e successivamente anche quelli più grandi come il "Prinoth Big" e il "Prinoth Junior". Grazie anche al figlio Erich, nasce il modello "Prinoth All", un mezzo multiuso idrostatico molto più semplice nel suo utilizzo, motivo per il quale le vecchie trasmissioni meccaniche vennero abbandonate. Successivamente il modello "Prinoth T2" sostituì il modello "All", che a sua volta verrà sostituito dal modello "Husky", tuttora in produzione. Dal 1973 l'azienda ha costruito in serie un numero sempre maggiore di gatti della nevi.
Seguirono poi altre invenzioni come le frese da neve autolivellanti, vomeri asimmetrici, vibrofresa, cingolature in misto gomma per alte velocità, ramponi per cingoli in alluminio con inserti in acciaio anti-usura. Altri brevetti sono il dispositivo per la realizzazione di piste da sci e il dispositivo per l'aggancio di due gatti delle nevi.
L'imprenditore locale, oramai conosciuto in tutto il mondo, venne a mancare nel 1981. In seguito sarà il figlio Erich a prendere in mano le redini dell'azienda mettendo a disposizione le sue conoscenze di idrostatica, idraulica ed elettronica.
Nel ventennale dell'azienda che occorse nel 1982 avvenne l'inaugurazione del nuovo stabilimento a Ortisei. Nella nuova sede i modelli "T" vennero rinnovati e i motori aspirati vennero sostituiti da quelli turbocompressi.
Successivamente la produzione vide nascere i modelli "Prinoth T-4" (con la sua variante "Prinoth T-4 S")m "T-2", "T-3", "TL" (per il trasporto leggero) e "TS" (per il trasporto veloce).
Nello stesso periodo nacque un accordo commerciale ottenuto con l'importante azienda concorrente svedese Hägglund & Söner appartenente al gruppo ASEA, la quale produce anche mezzi militari come il Bv 202 e il Bv 206, uno dei quali molto simile al modello "Prinoth TS". L'idea era di proporlo sul mercato mondiale per l'uso esclusivamente civile, ma la collaborazione tra le due aziende fu di breve durata.
La Prinoth divenne di proprietà della famiglia Rampini di Perugia per un breve lasso di tempo e successivamente, grazie anche a Michael Seeber, si fuse nel 2000 con la divisione della Leitner S.p.A. che costruiva battipista. In questa occasione la sede di Prinoth venne spostata in un nuovo stabilimento costruito appositamente in zona Campi di Sotto a Vipiteno. Due anni dopo la fusione, nel 2002, fu presentato il Prinoth Leitwolf, costruito sulla base del Leitner LH500. Il Leitwolf è in produzione ancora oggi nella sua terza serie (2024) dopo aver subito varie modifiche ed aggiornamenti negli anni.
Nel 2005 fu acquisito il ramo aziendale dei mezzi battipista della Bombardier, seguita nel 2009 dalla acquisizione anche della gamma di veicoli di utilità e la fondazione della sede di Prinoth LLC in Canada sempre nel 2009. Quell'anno ha segnato anche la fondazione di un'altra sede aziendale a Telfs in Austria.
Nell 2011 vi fu un'alleanza strategica con l'azienda tedesca AHWI Maschinenbau e l'espansione del portafoglio dei prodotti per includere la gestione della vegetazione e della biomassa. L'acquisizione fu completata nel 2016.
Dal novembre 2014 è parte di Prinoth anche la società svedese Släpliftprodukter, che produce cingoli per veicoli da neve.
Nel 2020 Prinoth presentuò due veicoli a motorizzazione alternativa: il Leitwolf h2Motion,alimentato da una cella a combustibile a idrogeno e dotato di un motore da 400 kW (544 CV) e l'Husky eMotion, battipista completamente elettrico.
Il 23 settembre 2022, in occasione del sessantesimo anniversario dell'azienda, fu presentata a Vipiteno una seconda versione del Leitwolf h2Motion, questa volta con motore a combustione interna a idrogeno sviluppato da FPT Industrial.
Nel 2021 Prinoth rivelò l'intero capitale di Jarraff Industries, costruttore statunitense di macchine per la manutenzione delle fasce di rispetto, il disboscamento e la cura degli alberi, con sede in Minnesota.
Nel 2025 il Panther XL, sviluppato per l'instituto Polare Norvegese e costruito nello stabilimento di Granby, fu impiegato in Antartide a supporto della stazione di ricerca Troll.

I battipista constituiscono il settore storico dell'azienda. La gamma comprende diversi classi dimensionali, fra cui le serie Husky, Leitwolf e Bison. L'Husky eMotion e in produzione di serie dal 2022 è alimentato a batteria.
Il primo modello del Prinoth Leitwolf (denominato dalla Prinoth con la sigla LW), venne presentato nel 2002: fu il primo battipista lanciato dalla Prinoth dopo la fusione con la divisione della Leitner che costruiva i gatti delle nevi. Il primo Leitwolf era una evoluzione del Leitner LH500, infatti diverse soluzioni tecniche erano comuni ai due veicoli cingolati, come: le sospensioni pneumatiche regolabili, la guida centrale, le leve per il comando dei cingoli e parte della meccanica. Il motore, pur rimanendo MAN, è un modello diverso. La cubatura aumenta così come coppia e potenza. Negli anni il Leitwolf prima serie subisce varie modifiche ed aggiornamenti: uscì di produzione nel 2013 ben undici anni dopo la presentazione, per dare spazio alla seconda serie del modello (denominato con la sigla LI), che venne profondamente rivisto. Sulla piattaforma del Leitwolf sono state sviluppate anche due versioni a idrogeno h2Motion, presentate nel 2020 con cella a combustibile e motore da 400 kW(544 CV), e nel 2022 con motore a combustione interna da 338 kW(460 CV). Altro è Leitwolf E-Motion la versione a batteria.

Il settore comprende i transportatori della serie Panther, impiegati nei cantieri, nei lavori su condotte e fasce di servitù e su terreni non accessibili ai veicoli su ruote.
La divisione nasce dall'acqusizione di AHWI ed è stata ampliata nel 2021 con Jarraff Industries. Comprende trinciatrici forestali e relativi veicoli portanti nonché macchine per la potatura lungo linee elettriche e vie di communicazione.