| Priuli | |
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| Stato | |
| Titoli |
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| Etnia | italiana |
| Rami cadetti |
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I Priuli sono una famiglia patrizia della Repubblica di Venezia.
Come per tutte le antiche casate lagunari, anche le origini dei Priuli sono incerte e vengono spiegate attraverso tradizioni non suffragate da testimonianze storiche. Una delle più diffuse li ritiene nobili del Regno d'Ungheria i quali erano giunti a Venezia come ambasciatori per poi stabilirvisi definitivamente. Altri li ritengono discendenti dei Caloprini, e quindi li lega al nucleo più antico della nobiltà veneta. Infine, alcune fonti li dicono semplicemente torcellani.
Leggende a parte, la famiglia è attestata per la prima volta dalla fine dell'XI secolo quando alcuni suoi membri furono coinvolti nelle Crociate e nelle prime imprese veneziane in Oriente. Membri del Maggior Consiglio, si dice, sin dal XII secolo, ne furono esclusi dopo la serrata del 1297; ma già nel 1310 venivano riassunti per essersi distinti contro la congiura del Tiepolo.
I Priuli si affermarono rapidamente per ricchezza e intuito commerciale; va ricordata, in particolare, l'apertura di un banco fiorito tra il XV e il XVI secolo. Si divisero in numerose linee, come quelle:
Attualmente sopravvivono solo i Priuli "di San Polo" e i Priuli Bon, che hanno assunto il doppio cognome in seguito a un'eredità.
La famiglia ha lasciato il nome via Priula, che venne costruita tra il 1592 ed il 1593 dal podestà di Bergamo, Alvise Priuli, per collegare Bergamo a Morbegno.
I Priuli si sono distinti in ogni campo, da quello politico a quelli militare ed ecclesiastico passando per la cultura. Diedero inoltre tre dogi, due dei quali erano fratelli.
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