Proailurus

Come leggere il tassobox
Proailurus
Cranio di Proailurus lemanensis
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
OrdineCarnivora
FamigliaFelidae
Sottofamiglia†Proailurinae
Genere†Proailurus
Specie†P. lemanensis
Nomenclatura binomiale
Proailurus lemanensis
Filhol, 1979

Proailurus Henri Filhol 1979 è un genere estinto di mammiferi carnivori, appartenente ai felidi. Visse nell'Oligocene superiore e nel Miocene inferiore (30 – 22 milioni di anni fa). I suoi resti fossili sono stati ritrovati in Europa e in Asia. L'unica specie nota è Proailurus lemanensis.

Descrizione

Questo animale possedeva un corpo piuttosto allungato ed era molto simile a un odierno gatto domestico, soltanto di dimensioni leggermente maggiori. La coda era più lunga, così come il cranio e gli occhi, mentre i denti e gli artigli dovevano essere più aguzzi. In generale, le proporzioni corporee lo rendevano simile a una genetta attuale. La forma del cranio era ancora molto simile a quella dei carnivori primitivi, anche se il muso era già raccorciato e simile a quello di un gatto; la dentatura, invece, non aveva ancora subito la drastica riduzione di molari e premolari tipica dei felidi attuali. È probabile che questo animale, come gli attuali viverridi, fosse parzialmente arboricolo.

Classificazione

Secondo la gran parte degli studiosi, il proailuro può essere considerato uno dei felidi più primitivi finora scoperti, e potrebbe essere stato molto simile all'antenato di Pseudaelurus, una forma del Miocene dalla quale potrebbero essere derivate le maggiori linee evolutive dei felidi (come le tigri dai denti a sciabola, i panterini e i felini). La filogenesi dei felidi, tuttavia, non è ancora adeguatamente conosciuta. Altri studi riguardanti la posizione filogenetica dei carnivori (Wesley-Hunt & Flynn, 2005) pongono Proailurus al di fuori della famiglia dei felidi: secondo questa classificazione, Proailurus sarebbe un membro primitivo dei feliformi, il gruppo che comprende anche gli erpestidi, i viverridi, gli ienidi e i felidi.

Note

  1. ↑ Malcolm C. McKenna, Susan K. Bell, Classification of Mammals, Columbia University Press, 15 febbraio 2000, p. 631, ISBN 978-0-231-11013-6.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni