Prontoguerra

La famiglia Prontoguerra fu una famiglia nobile originaria di Ripe San Ginesio.

Storia

I Prontoguerra furono una famiglia incontrastata che governò il comune di Ripe San Ginesio, all'ora chiamato Ripe, dal X secolo al 1201.

Famiglia nobile feudale dedita alle armi, presumibilmente sopravvissuta alle incursioni barbariche e dominante nella zona attraverso il controllo di località come San Lorenzo (ora di Sant'Angelo in Pontano e Loro Piceno), Appezzana, Carpentano, Macchie, Poggio d'Acera e Rocca, verso la fine del XII secolo la famiglia attuò un'estensione dei loro domini sui castelli limitrofi. Nel 1201, data della loro capitolazione, la famiglia e il comune di Ripe furono costretti a sottomettersi alla potenza di San Ginesio, il quale offrì alla nobile stirpe ripana protezione da nemici e protezione dei loro beni. L'allora padrone di San Ginesio diede alle fiamme il castello di Ripe, per far sì che la nobile famiglia e alcuni membri della popolazione ripana cercasse riparo e alloggio all'interno del comune.

Intorno al 1211 circa San Ginesio indusse i Prontoguerra, oramai arrendevoli, alla cessione del castello di Ripe col girone, borgo e pertinenze e l'imposta, sui territori acquistati di esigere e riscuotere tasse e gabelle con piena autorità. Comprati i territori i Prontoguerra lavorarono come esattori delle tasse per San Gi esio nel comune di Ripe. Nel 1255 Papa Innocenzo IV completò l'acquisto del castello.

Dopo l'ingresso di San Ginesio nel ducato Varaneo nel 1307, quindi automaticamente anche di Ripe, nel 1337 alcuni ripani e Corrado e Monaldo figli di Gentile dei Prontoguerra, volendo avere un loro posto all'interno del governo del comune vicino, organizzarono una sommossa. A capo vi misero Angerillo, un ragazzo di giovane età figlio di Giovanni di Palermo scelto per non far ricadere su di loro le colpe della rivolta. Il gruppo dei rivoltosi, riunitosi ed organizzatosi all'interno della Collegiata di San Ginesio, al crepuscolo del giorno scelto inveirono contro San Ginesio. La sommossa avvenne il 30 novembre, giorno conosciuto per San Ginesio come il giorno della Battaglia della Fornarina.

Genealogia

Si presume che alcuni esponenti della famiglia Da Varano discendono dai Prontoguerra. Di seguito si riporta l'albero genealogico ricostruito da Betto Salvucci inserito al momento della stampa del manoscritto del 1911 del canonico Giuseppe Salvi di San Ginesio:

Prontoguerra - ?-prima del 1200
sp. Blancandina
Gentile
Ridolfo
Gentile I
Monaldo - Podestà di S. Ginesio
Filippo
Gualteruccio
Bonifazio
Rinalduccio
Monaldo
Ventura
Gentiluccio
Tasmondo
Tommaso
Corrado de Ripis - Podestà di S. Ginesio
Lamberto
Berardo - Canonico
Guarniero I
Guarniero II - Podestà di Macerata
Alberico
Alberico
Gualtieruccio
Federigo
Federigo
Guarniero III
Giacoma
Risabella - sp. Pietro Gentili di Rovellone
Gualtiero
Guglielmo
Berardo - Podestà a Ripe S. Ginesio
Gentile - Giudice a Ripe S. Ginesio
Nicola - Podestà a Ripe S. Ginesio
Alberto - Canonico a S. Ginesio
Gualtiero I
Angelo - Sindaco di S. Ginesio
Gualtiero
Giacomo - Podestà di S. Ginesio
Berardo
Gualtiero II - Cavaliere e podestà di Osimo
Giacomo - Podestà di Ravenna
Vagnozzo
Gualtiero - Podestà di Treia
Angelo
Gualtiero III
Giovanni - Ambasciatore
Giovanni - detto Vagnozzo
Monaldo
Angelo
Gualtiero - Pievano a Ripe S. Ginesio
Andreana - sp. Giberto Giberti
Giacomuccio
Altiborga - sp. Corraduccio Ruggieri
Ricchilda - sp. Gilberto Giberti

Note

  1. 1 2 3 Giulio Tallè, La vera historia del condannato a morte Luca Infardella de Ripe e degli avvenimenti che seguirono la sua morte, Ufficio stampa della Corale Giulio Bonagiunta, San Ginesio, 1999, pp. 11 a 13
  2. 1 2 Archivio storico di Ripe San Ginesio
  3. 1 2 3 Giuseppe Salvi, Ricordi storici del castello di Ripesanginesio, a cura di Betto Salvucci, 2003 [1911].
  4. 1 2 Biblioteca apostolica vaticana