Un prostagma (in greco πρόσταγμα) o prostaxis (πρόσταξις), il cui significato per entrambe le parole corrisponde a quello di "ordine" o "comando", era un genere di documento emesso dalla cancelleria imperiale bizantina contenenti una decisione o un comando del sovrano, solitamente inerente a questioni amministrative.
Prostaxis era il termine comunemente impiegato tra l'XI e il XIII secolo, quando fu sostituito da prostagma. Tuttavia, il documento più antico di questo tipo sopravvissuto risale al 1214. Si trattava solitamente di scritti brevi, firmati dall'imperatore bizantino con il menologem in inchiostro rosso e solitamente con il sigillo di cera dell'imperatore. I prostagmata degli imperatori trapezuntini venivano firmati con una versione abbreviata della firma imperiale. I documenti simili promulgati dai despoti venivano definiti horismos, mentre quelli del patriarca di Costantinopoli o di altri funzionari statali venivano definiti in vari modi [para]keleusis, entalma, grama, ecc. Anche i governanti della Serbia emettevano dei prostagmata.
I prostagmata venivano utilizzati per «trasmettere ordini, [..] concedere privilegi, legiferare e regolamentare, attestare un giuramento prestato dall'imperatore (horkomotikon prostagma)», nonché «per nominare individui a posizioni amministrative o per conferire titoli onorifici», sostituendo i probatoriae e i codicilli ereditati dal mondo della tarda romanità e utilizzati fino al X secolo.