Proteroglifi

Dissezione della testa di un cobra Naja melanoleuca: in A il dente, in B la ghiandola velenosa

Il termine proteroglifi (dal greco próteros, «anteriore »+ glyphḗ, «intaglio») indica i serpenti che presentano denti del veleno fissi, canalicolati e siti anteriormente rispetto agli altri denti mascellari. Tra di essi si annoverano i cobra, i mamba, i serpenti corallo americani (famiglia degli elapidi) e i serpenti marini degli oceani Pacifico e Indiano (sottofamiglia degli idrofini). Il veleno, prodotto da ghiandole in rapporto con i succitati denti, è altamente tossico e spesso pericoloso per gli esseri umani.

Note

  1. 1 2 3 4 Proteròġlifo - Significato ed etimologia - Vocabolario, su Treccani. URL consultato il 5 ottobre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 Liborio Daniele Festa, Ragni, serpenti, scorpioni: Guida illustrata delle più importanti specie europee e del mondo, Libraria Editrice S.r.l., 2 luglio 2021, ISBN 978-88-8337-084-7. URL consultato il 5 ottobre 2025.
  3. 1 2 Enrica Calabresi, Colubro, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.

Voci correlate

Collegamenti esterni