Provapolvere

Il provapolvere (o prova-polvere) è uno strumento che veniva usato un tempo per misurare la potenza esplosiva della polvere da sparo. La polvere, infatti, difficilmente possedeva una qualità uniforme perché, oltre ad essere prodotta con i componenti in percentuale variabile, risentiva delle condizioni di trasporto e conservazione. Si rendeva quindi necessario provarne la forza esplosiva prima dell'uso.

Struttura

Il provapolvere consisteva essenzialmente in un robusto contenitore (o camera di scoppio) nel quale veniva fatta esplodere la polvere ed in un meccanismo annesso che, sollecitato dall'esplosione, si muoveva o muoveva un indice graduato.
Ve ne erano sostanzialmente di tre tipi:

In mancanza di sistemi più perfezionati si poteva anche far sparare un proiettile, usando una carica di polvere ridottissima e tenendo l'arma ad una angolazione fissa (per esempio 45°), per avere un'idea della potenza dell'esplosivo mediante la distanza raggiunta dal proiettile stesso.

Storia

L'uso del provapolvere si rese necessario, per le ragioni già esposte, finché la polvere nera fu prodotta artigianalmente o semi-artigianalmente. Con l'entrata in uso di procedimenti industriali controllati e standardizzati il suo uso divenne sempre meno importante in quanto la forza esplosiva della polvere rientrava in un intervallo preciso garantendo la sicurezza degli utilizzatori. Gli ultimi esemplari risalgono grosso modo al periodo in cui si usavano le ultime armi ad avancarica, ovvero intorno alla metà del 1800.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni