| Providas romanorum Bolla pontificia | |
|---|---|
| Pontefice | Papa Benedetto XIV |
| Data | 18 maggio 1751 |
| Traduzione del titolo | Le provvide (leggi) dei romani (Pontefici) |
| Argomenti trattati | Condanna della Massoneria |
Providas romanorum è una bolla antimassonica di Papa Benedetto XIV pubblicata il 18 marzo 1751. Essa, confermando la In eminenti apostolatus di Clemente XII, condanna nuovamente la Massoneria per la richiesta di giuramenti, la segretezza, l'indifferentismo religioso e la possibile minaccia alla Chiesa e allo Stato; così vieta ad ogni cattolico di far parte di essa o di frequentarne i membri. Ai trasgressori di queste disposizioni è annunciata la scomunica ipso facto.
I motivi che portano il Papa a queste disposizioni sono:
Il Papa invita l'Episcopato a far uso del braccio secolare (cioè del potere civile) per estirpare questo male dalla società.
Nella bolla descrive le logge come società segrete, le cui riunioni sono destinate a diffondersi in tutte le direzioni e a violare le leggi esistenti. Confermando la scomunica, enfatizzò ancora una volta le minacce del suo predecessore; invitò tutti i cristiani cattolici ad astenersi da qualsiasi contatto con queste sette. La scomunica avverrà senza ulteriori spiegazioni e sarà valida fino alla morte.
Ordina ai vescovi, ai sacerdoti anziani e a tutto il clero di punire con l'Inquisizione qualsiasi malvagità eretica in qualsiasi luogo. Gli eretici dovevano essere arrestati e i loro beni confiscati.