| Psychotic Reaction album in studio | |
|---|---|
| Artista | Count Five |
| Pubblicazione | novembre 1966 pubblicato negli Stati Uniti |
| Durata | 25:39 (LP) 71:57 (CD del 2007) |
| Dischi | 1 / 1 |
| Tracce | 11 / 28 |
| Genere | Garage rock |
| Etichetta | Double Shot Records (LP-DSS-5001) |
| Produttore | Hal Winn e Joseph Hooven |
| Registrazione | Hollywood al Nashville West |
| Formati | LP / CD |
| Count Five - cronologia | |
Album precedente
— | |
| Recensione | Giudizio |
|---|---|
| AllMusic | |
| New Musical Express | 5/10 |
| Sputnikmusic | 4.0 (Excellent) |
Psychotic Reaction è il primo ed unico album discografico in studio del gruppo garage rock statunitense Count Five, pubblicato nel novembre del 1966 su etichetta Double Shot Records.
L'album è costruito attorno al grande successo che lo nomina: Psychotic Reaction.
Vede la presenza di pezzi originali, composti da Sean Byrne e due cover dei The Who, My Generation e Out In The Streets che confermano le ispirazioni inglesi del gruppo. Lo stile del disco è essenziale ma discretamente efficace, impostato sui ritmi e i modi del garage rock.
Prima dell'inizio delle sedute di registrazione, i Count Five erano stati rifiutati da diverse case discografiche prima di firmare per la Double Shot Records di Los Angeles nel 1965. La Double Shot era un'etichetta discografica indipendente (attiva nel periodo 1965-1972) di proprietà di Harold "Hal" Winn e Joseph "Joe" Hooven, che erano anche compositori e produttori discografici.
La canzone Psychotic Reaction fu pubblicata su singolo nel luglio 1966, e raggiunse la quinta posizione in classifica negli Stati Uniti alla fine dell'anno. Per capitalizzare sul successo del singolo, Winn e Hooven chiesero alla band di incidere in fretta un album vero e proprio.
I testi delle canzoni furono scritti principalmente da John "Sean" Byrne, e i brani furono incisi in breve tempo, quindi furono deliberatamente incluse due cover di canzoni dei The Who come riempitivo, per completare al più presto la scaletta di undici tracce del disco. I membri del gruppo si lamentarono in interviste successive che, a causa della natura sbrigativa delle sessioni in studio, non ebbero mai la possibilità di rifinire i brani come avrebbero voluto.
| Anno | Classifica | Posizione raggiunta |
|---|---|---|
| 1966 | Billboard 200 |
122 |