La festa dei Pugnaloni è una manifestazione folkloristica che si celebra ad Acquapendente (VT) la terza domenica di maggio, in occasione della solennità della Madonna del Fiore. Originariamente conosciuta anche come festa di Mezzomaggio, è una delle celebrazioni più antiche della Tuscia ed è oggi organizzata dall'Associazione Pro Loco di Acquapendente.
L'attrazione principale è costituita dai Pugnaloni: grandi pannelli decorativi di 2,60 × 3,60 metri realizzati interamente con foglie, fiori e materiali vegetali, con la tecnica del mosaico. Quindici gruppi cittadini ne realizzano uno ciascuno nel corso di settimane di lavoro, partecipando a un concorso che, ogni anno, decreta i sei migliori. La giornata della festa comprende inoltre la celebrazione liturgica dedicata alla Madonna del Fiore, spettacoli di rievocazione medievale a cura del Corteo Storico Città di Acquapendente e una processione che attraversa il centro storico.

L'avvenimento storico all'origine della festa è la rivolta degli aquesiani contro il dominio di Federico Barbarossa, collocata dalla tradizione al 15 maggio 1166. La sollevazione segnò l'inizio del Libero Comune di Acquapendente. Secondo la tradizione, alla base di questo evento vi sarebbe un miracolo attribuito alla Madonna, tramandato oralmente e riportato nei testi storici locali.
Il prodigio sarebbe avvenuto alla presenza di due contadini al lavoro in un campo, intenti a discutere dell'impossibilità di liberarsi dalla tirannia del governatore imperiale. Uno dei due affermò che la liberazione sarebbe stata tanto improbabile quanto la fioritura di un ciliegio secco lì vicino. Il ciliegio fiorì miracolosamente. L'evento, attribuito alla Madonna, fu interpretato dalla popolazione come un segno favorevole alla rivolta: contadini e paesani, armati di forche e bastoni, assaltarono il castello e cacciarono il governatore.
Il legame tra la festa e il mondo contadino è rimasto centrale nei secoli. Nelle Croniche di Acquapendente di Pietro Paolo Biondi (1588) e nelle Memorie storiche di Acquapendente di Nazzareno Costantini (1814) si attesta come fossero proprio i contadini a portare in processione, il 15 maggio, i loro pungoli — i bastoni utilizzati per guidare i buoi durante l'aratura — ornati di fiori, in omaggio alla Madonna del Fiore.
A questa tradizione è legata anche la figura del Signore di Mezzo Maggio, erede diretto del medievale Podestà dei Bifolchi, rappresentante dell'arte agraria. Il Signore di Mezzo Maggio è una figura simbolica ancora oggi attiva: viene estratto a sorte ogni anno dalle autorità cittadine esclusivamente tra gli agricoltori residenti nei poderi del territorio aquesiano, e partecipa alle solenni funzioni religiose del 15 maggio recando un cero votivo da offrire alla Madonna.
La festa ha conosciuto nei secoli alcune interruzioni — durante il governo francese di fine Settecento, durante la prima e seconda guerra mondiale, e intorno al 1920, probabilmente a causa dell'epidemia di spagnola — ma la tradizione non si è mai interrotta a lungo, ed è stata costantemente rinnovata.

I Pugnaloni di Acquapendente sono grandi pannelli di 2,60 × 3,60 metri realizzati con la tecnica del mosaico, utilizzando esclusivamente fiori, foglie e altri materiali vegetali. Ogni opera nasce da un bozzetto, riprodotto poi a dimensioni reali su una tavola in legno e successivamente ricoperto con i materiali vegetali, in un processo che si svolge nell'arco di alcune settimane.
Le foglie più utilizzate sono la sforetta (bosso), il pero, il Prunus e la Bardana (detto rospo); vengono accuratamente sagomate e incollate sulla tavola disegnata, in modo da realizzare il fondo e le sfumature dell'opera. Tra gli elementi caratteristici vi sono inoltre l'aglio, la cipolla e il cosiddetto trame — l'infiorescenza essiccata del noce, di colore nero intenso — impiegato per i fondi scuri. Negli ultimi decenni si è diffuso anche l'uso del semprevivo, mentre risulta scarso o nullo l'utilizzo di corteccia ed elementi legnosi.
Il procedimento prevede di incollare prima i materiali più resistenti, come le foglie, e successivamente quelli più deteriorabili, fino ai petali dei fiori, che vengono applicati la notte precedente la sfilata. Le specie più utilizzate per la fioritura finale sono le ortensie e le gerbere. Questa stratificazione produce un effetto di profondità e tridimensionalità che è una delle caratteristiche distintive dei Pugnaloni.
Dalle ore 10:00 i Pugnaloni vengono esposti nelle vie e nelle piazze del centro storico, dove rimangono visibili al pubblico fino alle 16:00.
Nel pomeriggio prende il via la sfilata del Corteo Storico Città di Acquapendente e degli Sbandieratori Madonna del Fiore, un gruppo costituito ufficialmente nel 1987 e ispirato alla solenne processione descritta da Pietro Paolo Biondi nel 1588. I figuranti, in costume cinquecentesco, partono dalla Chiesa di San Francesco e raggiungono Piazza Girolamo Fabrizio, dove si esibiscono insieme al gruppo ospite invitato per l'edizione, in un'esibizione conosciuta come Gioco della Bandiera.
Successivamente, dal Duomo, esce in processione la statua della Madonna del Fiore, scortata dal Corteo Storico fino a Piazza Girolamo Fabrizio. I Pugnaloni seguono in corteo, portati a spalla dai gruppi che li hanno realizzati. Giunti in piazza, i Pugnaloni vi rimangono esposti per circa mezz'ora, prima di essere trasferiti definitivamente all'interno del Duomo, dove resteranno per tutto l'anno successivo.

La giornata si conclude alle 19:30 con la premiazione: da una finestra del Palazzo Comunale, una giuria composta da esperti di arte, botanica e comunicazione proclama i sei migliori Pugnaloni dell'anno. Il primo classificato riceve un trofeo in bronzo, realizzato nel 1983 dallo scultore aquesiano Mario Vinci, che il gruppo vincitore conserva per un anno facendovi incidere il proprio nome prima della restituzione. Il trofeo rappresenta l'evento miracoloso: nella parte anteriore il ciliegio fiorito con la statua della Madonna al centro, in quella posteriore il castello con un contadino che fa cadere dalla torre il Barbarossa.
La domenica precedente la festa principale si svolgono i Mini Pugnaloni: i bambini delle scuole locali realizzano, con le stesse tecniche, opere di dimensioni ridotte che vengono portate in processione per le vie del paese.
Il significato etimologico della parola pugnalone è incerto. La tradizione lessicografica italiana riconduce il termine "pugnale" e i suoi derivati esclusivamente all'arma da taglio, ma è più probabile che pugnalone derivi dal latino pungere, parallelamente all'italiano pungolo: i lunghi bastoni con punta ferrata utilizzati in agricoltura per spingere i buoi durante l'aratura.
A sostegno di questa ipotesi vi sono attestazioni documentali. In un atto di Bagnoregio del 1373 compare l'espressione palella pungulonis, con il significato di "manico del pungolo"; nel Liber Censuum del XIII secolo è già presente la parola pungulone. Il passaggio da pungulone a pugnalone è quindi linguisticamente coerente.
Anche le fonti storiche locali confermano il legame con i pungoli. Nel manoscritto Liber rerum notabilium magnifica comunitatis Aquapendentis del 1586 di Pietro Paolo Biondi si descrivono i pungoli come bastoni appuntiti che i contadini usavano per condurre i buoi e che venivano portati in processione ornati di fiori dall'arte dei bifolchi. Le Memorie storiche di Acquapendente di Nazzareno Costantini (1814) menzionano già esplicitamente i "pugnaloni" e la premiazione per quelli più belli. Costantini precisa inoltre che la festa, nel 1814, riprendeva dopo circa vent'anni di interruzione dovuti al governo francese: la tradizione dei Pugnaloni è quindi anteriore al 1794, e probabilmente si è sviluppata gradualmente a partire dai semplici pungoli ornati.
La tradizione orale fa riferimento anche a una forma intermedia tra il pungolo e il pannello floreale moderno: una grande paletta composta di fiori e foglie raffigurante l'immagine della Madonna o del miracolo, dotata di un manico per essere portata a mano in processione.
Nel 1928 è documentata la realizzazione di un unico Pugnalone di dimensioni superiori a quelle attuali, con cornice in legno lavorata a traforo con motivi floreali e immagine centrale della Madonna composta di fiori e foglie.
Una trasformazione significativa nei temi rappresentati avviene a partire dagli anni settanta. Prima di quel decennio, i soggetti erano direttamente legati al miracolo: l'immagine della Madonna del Fiore, il ciliegio fiorito, i contadini con i buoi, il castello del Barbarossa. Successivamente, pur mantenendo il riferimento intrinseco all'evento del 1166, i Pugnaloni hanno cominciato ad affrontare temi di attualità: la libertà in senso lato, la pace, i diritti civili e episodi sociali contemporanei.
I Pugnaloni vengono realizzati ogni anno da quindici gruppi, numero stabilizzato dal 2007. Ogni gruppo lavora per settimane in un proprio laboratorio e partecipa al concorso che assegna premi ai sei migliori Pugnaloni.
Fino agli anni settanta i Pugnaloni erano realizzati da piccoli nuclei di cinque-sette persone, spesso composti da familiari, e prendevano il nome del bozzettista o di uno dei realizzatori. Oggi i gruppi contano da venti a duecento partecipanti ciascuno, e l'opera prende il nome del gruppo che la realizza.
Nel 2010 le denominazioni di alcuni gruppi sono state affiancate al nome di una via o località di Acquapendente. Dal 2011 è stato adottato come nome ufficiale quello della zona del paese, mantenendo come riferimento storico il nome originario.
Vengono qui descritti i gruppi attivi e i più rappresentativi del passato.
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2 | 1 | 1 | 3 | 1 | 2 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2 | 1 | 2 | 2 | 2 | 0 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 4 | 3 | 4 | 4 | 4 | 5 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 4 | 7 | 2 | 1 | 0 | 1 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 0 | 0 | 1 | 2 | 3 | 2 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 7 | 10 | 4 | 7 | 4 | 3 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 6 | 3 | 6 | 4 | 3 | 6 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 2 | 1 | 5 | 2 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 4 | 2 | 0 | 2 | 2 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 4 | 3 | 5 | 3 | 5 | 3 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 0 | 2 | 0 | 5 | 1 | 4 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 8 | 12 | 5 | 8 | 2 | 8 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 1 | 3 | 2 | 3 | 2 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 3 | 1 | 3 | 5 | 6 | 5 |
| 4° | 5° | 6° | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 0 | 1 | 0 | 1 | 0 | 0 |
Hanno inoltre partecipato alla Festa, in epoche e con frequenza diverse, i seguenti gruppi oggi non più attivi: Gruppo 10, Gruppo 78, Quintaluna, TNT, Gruppo Aquesio, The People, La Nuova Società, NCD, Antica Torre, NGA, Nuovo Gruppo, Gruppo Periferia e TG1.

Di seguito la lista dei gruppi vincitori dal 1894 a oggi. Per la cronologia completa dei piazzamenti di tutti i gruppi anno per anno, si rimanda all'Albo d'Oro completo sul sito ufficiale della Festa.
| Anno | Vincitore | Bozzetto di |
|---|---|---|
1894 |
Dionisio Bigerna |
Dionisio Bigerna |
1924 |
Vittorio Muzii |
Vittorio Muzii |
1927 |
f.lli Consoli |
f.lli Consoli |
1957 |
Domenico Creti, Ennio Luzzi, Antonio Moschino |
D. Creti, E. Luzzi, A. Moschino |
1958 |
Domenico Creti, Ennio Luzzi, I. Lupi
ex aequo |
D. Creti, E. Luzzi, I. Lupi, A. Colonelli, C. Chierici, M. Vinci |
1959 |
Cesare Del Francia, Velio Sugaroni, Alfredo Romitelli |
C. Del Francia, V. Sugaroni, A. Romitelli |
1960 |
Cesare Bertuzzi / Scuola Avviamento Professionale |
C. Bertuzzi |
1961 |
Cesare Bertuzzi / Scuola Media e Professionale |
C. Bertuzzi |
1962 |
Sergio Polacco |
S. Polacco |
1963 |
Roberto e Glauco Sugaroni, Delfino Corteccioni |
R.e G. Sugaroni, D. Corteccioni |
1964 |
Antonio Moschino |
A. Moschino |
1965 |
Antonio Moschino |
A. Moschino |
1966 |
Giulio Sugaroni |
G. Sugaroni |
1967 |
Carlo e Corrado Consoli |
C. e C. Consoli |
1968 |
Roberto Sugaroni, Emidio Romanini
ex aequo |
R. Sugaroni, E. Romanini. P. Marziali, G. Ragni, M. Menchinelli, G. Mazzuoli, F. Pifferi |
1969 |
Pietro Marziali, Giuseppe Ragni, Massimo Menchinelli, Giancarlo Mazzuoli, Felice Pifferi |
P. Marziali, G. Ragni, M. Menchinelli, G. Mazzuoli, F. Pifferi |
1970 |
Circolo Culturale ENAL "Ragni - Regoli" |
M. Pappagallo |
1971 |
C.S.E.P. |
N.Pioli, R.Chiovelli e D.Creti |
1972 |
Circolo Culturale ENAL "Ragni - Regoli"
ex aequo |
R. Sugaroni P. Marziali, R. Neri, F. Pifferi, G. Mazzuoli |
1973 |
C.S.E.P. |
D.Creti |
1974 |
SOS
ex aequo |
R. Sugaroni M. Pappagallo, A. Mazzuoli e M.Crisanti |
1975 |
S.A.S. |
Giulio Sugaroni |
1976 |
SOS |
Marcello Rossi, Roberto Sugaroni |
1977 |
C.S.E.P. Torre Alfina |
Rita Pepparulli |
1978 |
COMB |
Domenico Creti |
1979 |
DNA |
Gianpaolo Zucca |
1980 |
Nuova Équipe |
Mariano Marziali ed Ennio Luzzi |
1981 |
Nuova Équipe |
Mariano Marziali ed Ennio Luzzi |
1982 |
Nuova Équipe |
Mariano Marziali ed Ennio Luzzi |
1983 |
Nuova Équipe |
Mariano Marziali ed Ennio Luzzi |
1984 |
COMB |
Rita Pepparulli |
1985 |
Nuova Équipe |
Mariano Marziali ed Ennio Luzzi |
1986 |
Centro |
Paolo Rossi |
1987 |
Nuova Équipe |
Mariano Marziali ed Ennio Luzzi |
1988 |
Acquaviva |
Moreno Arcangeli |
1989 |
Centro |
Paolo Rossi |
1990 |
Prima Équipe |
Vittore Arcangeli e Daniele Squarcia |
1991 |
G.A.A. |
Enzo Righi |
1992 |
6+6 |
Marcello Rossi |
1993 |
6+6 |
Marcello Rossi |
1994 |
Torre Julia de Jacopo / Quintaluna |
Angelo Vitali |
1995 |
6+6 |
Marcello Rossi |
1996 |
Acquaviva |
Moreno Arcangeli e Ennio Luzzi |
1997 |
S.A.S. |
Giuseppe Copponi |
1998 |
COMB |
Rita Pepparulli |
1999 |
Prima Équipe - Torre S. Marco |
Vittore Arcangeli e Daniele Squarcia |
2000 |
Barbarossa |
Marcello Morleschi |
2001 |
Seleçao |
Veronica Regoli |
2002 |
Torre Julia de Jacopo |
Roberto Mencarelli |
2003 |
6+6 |
Marcello Rossi |
2004 |
Seleçao |
Veronica Regoli |
2005 |
COMB |
Rita Pepparulli |
2006 |
GNS |
Giulio Bartolomei |
2007 |
Seleçao |
Veronica Regoli |
2008 |
Prima Équipe Via del Fiore |
Paolo Marziali |
2009 |
COMB |
Rita Pepparulli |
2010 |
SAS (Corniolo) |
Giuseppe Copponi |
2011 |
SAS (Corniolo) |
Giuseppe Copponi - Siv Schonberg |
2012 |
Porta della Ripa (Centro) |
Fabrizio Nardini |
2013 |
Torre San Marco (Prima Équipe) |
Dorella Colonnelli |
2014 |
Porta della Ripa (Centro) |
Fabrizio Nardini |
2015 |
Porta Romana (COMB) |
Rita Pepparulli |
2016 |
Corte Vecchia (Seleçao) |
Veronica Regoli |
2017 |
Sant'Anna (GSA) |
Roberto e Riccardo Pulvano |
2018 |
Rugarella |
Luca Lombardelli |
2019 |
Via del Fiore (Prima Équipe) |
Paolo Marziali |
2022 |
Via del Fiore (Prima Équipe) |
Paolo Marziali |
2023 |
Torre San Marco (Prima Équipe) |
Dorella Colonnelli |
2024 |
Barbarossa |
Walter Tagliaferri |
2025 |
Porta della Ripa (Centro) |
Flavio Boggi |
2026 |
Torre San Marco (Prima Équipe) |
Dorella Colonnelli |
Classifica stilata dal 1968.
A partire dall'edizione 2023 la Pro Loco ha istituito un premio votato dalla Giuria Popolare. Tramite un coupon allegato alla Guida Pugnaloni, i visitatori possono votare il proprio Pugnalone preferito inserendolo in apposite urne.
Il premio è dedicato alla memoria di Mario Ronchini, ex Comandante dei Vigili Urbani di Acquapendente, ricordato anche come storico annunciatore della Festa: era infatti la sua voce, dalla finestra centrale del Palazzo Comunale, a proclamare i vincitori della Festa dei Pugnaloni e a estrarre i numeri delle tombole agostane.
| Anno | Vincitore | Bozzetto di |
|---|---|---|
2023 |
Corte Vecchia (Seleçao) |
Veronica Regoli |
2024 |
Rugarella |
Luca Lombardelli |
2025 |
Via Francigena (Blu Cobalto) |
Tiziana Lombardelli |
2026 |
Centro (Porta della Ripa) |
Flavio Boggi |
A partire dal 2026 si aggiunge anche il premio della critica AVIS, votato dalla sezione nazionale e regionale dell'associazione.
| Anno | Vincitore | Bozzetto di |
|---|---|---|
2026 |
Rugarella |
Luca Lombardelli |
La giuria è composta da sette professionisti di ambiti diversi e complementari — un architetto, un pittore, un fotografo, un docente di Belle Arti, un giornalista, un critico d'arte e un botanico — chiamati a esprimere un giudizio multidisciplinare sulle opere in concorso.
Ciascun giurato assegna un punteggio da 1 a 10 in quattro categorie: "originalità dell'opera", "armonia compositiva", "tecnica esecutiva" ed "emozione" (impatto, empatia, comunicazione, efficacia).
Il sistema di punteggio è cambiato nel corso degli anni: fino al 2014 i giurati assegnavano un voto da 0 a 10 per ciascuna categoria; dal 2014 al 2024 il punteggio massimo è stato ridotto a 5; nel 2026 viene adottato l'attuale sistema per un punteggio massimo complessivo di 280 punti.
| Piazzamento | Gruppo | Punteggio |
|---|---|---|
| 1° | Torre San Marco | 251 |
| 2° | Porta della Ripa | 239 |
| 3° | Barbarossa | 234 |
| 4° | Acquaviva | 228 |
| 5° | Via del Fiore | 227 |
| 6° | Costa San Pietro | 226 |
Statistiche aggiornate al 2026.